Massa Lubrense sempre più accessibile. La storia di Salvatore Cimmino

Massa Lubrense è sempre più un comune accessibile. Oggi sul sito Scarrozzando in Penisola sorrentina leggiamo un bellissimo articolo del giovane Mario Esposito che testimonia come Massa Lubrense sia stata la prima città della Campania ad essersi dotata di un PEBA (Piano Eliminazione delle Barriere Architettoniche) nel dicembre del 2018.

“Ho cominciato ad approfondire il tema dell’accessibilità da circa un anno, interessandomi alla storia e alle battaglie di  Salvatore Cimmino. Salvatore Cimmino è un atleta che dal 2005 nuota nei mari di tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle persone con disabilità. Quando aveva solo 15 anni  Salvatore – a causa di un osteosarcoma- ha dovuto subire l’amputazione della gamba destra e di metà del femore: questo non gli ha impedito di andare avanti nella sua vita con grande determinazione diventando così un modello per la sua ferrea volontà d’animo.

La battaglia di Salvatore e dell’associazione “Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica” di cui fa parte è quella di rendere le nostre città più accessibili e grazie soprattutto alla sua opera di sensibilizzazione Massa Lubrense è stata la prima città della Campania ad essersi dotata di un PEBA ( Piano Eliminazione delle Barriere Architettoniche) nel dicembre del 2018.

I PEBA sono quegli strumenti in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento della fruibilità degli edifici per tutti i cittadini. Il PEBA, di cui ogni comune dovrebbe già essersi dotato – cosa che purtroppo non corrisponde allo stato delle cose -, è teso a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti in un’area circoscritta e può riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani (strade, piazze, parchi, giardini, elementi arredo urbano).

Il piano deve poter individuare anche le proposte progettuali di massima per l’eliminazione delle barriere presenti e fare la stima dei costi: i P.E.B.A., infatti, non sono solo uno strumento di monitoraggio, ma anche di pianificazione e coordinamento sugli interventi per l’accessibilità poiché comportano una previsione del tipo di soluzione da apportare per ciascuna barriera rilevata, i relativi costi, la priorità di intervento.

Il PEBA del comune di Massa Lubrense – che si avvale della preziosa  collaborazione dell’architetto Vittorio Ceradini anch’egli membro dell’associazione Luca Coscioni- infatti dettaglia gli interventi che devono essere svolti e la tempistica prevista. (Per esempio rendere accessibile la Baia di Ieranto mediante l’installazione nei pressi dell’antica rampa di una piattaforma per il trasporto di cose e persone). Esso inoltre viene aggiornato e integrato ogni 12 mesi.

Nella speranza che altri comuni seguano questo esempio tutti i turisti interessati al tema dell’accessibilità, sappiano che Massa Lubrense  ha dimostrato con i fatti di avere a cuore le loro esigenze”.

Commenti

Translate »