Minori, la risposta di Sergio Bonito a Gaspare Apicella

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La risposta di Sergio Bonito, vicesindaco del comune di Minori, a Gaspare Apicella.

Esimio professore,
per la stima e l’affetto che provo nei vostri riguardi, mi sento in dovere di rispondere al vostro articolo.

È mio dovere verso Minori e i minoresi riportarle i fatti così come sono accaduti, a mero titolo di cronaca.

Mercoledì, appena informato dell’accaduto, mi sono recato sul luogo e per giungervi, sapete bene, ho dovuto percorrere circa 1200 scalini. Con l’ausilio dei vigili del fuoco, ho potuto constatare lo stato dei fatti e i danni effettivi.
Avvalendomi della professionalità del responsabile caposquadra dei vigili del fuoco, abbiamo redatto un verbale preciso ed esaustivo sullo stato dei fatti, sul pericolo incombente sul nostro territorio.
Il mattino seguente, contattato dal sindaco, sono informato della presenza sul luogo della frana della Protezione civile della Regione Campania e della necessità della mia presenza al fine di illustrare ulteriormente ciò che avevo personalmente già visto il giorno precedente. Come mio costume usuale, ho immediatamente accettato l’invito del nostro sindaco, ritenendo l’incontro utile e importante per la sicurezza del territorio e dei cittadini.
Detto questo, esprimo il mio dispiacere nell’aver dovuto leggere parole non appropriate e offensive sull’accaduto.
“E meno male che esiste un filmato!”, mi verrebbe da esclamare, poiché mi risulta davvero incomprensibile attribuire alle mie azioni aggettivi quali: “imperizia”, “sprovvedutezza”,” dissennatezza”, e ancora, “comportamento incontrollato”.
Camminavo, a passo posato e lento, nel pieno controllo delle mie facoltà mentali, essendo sobrio, da solo, -per cui anche l’espressione:” stava coinvolgendo anche l’incolpevole sindaco Reale” è priva di senso- e aggiungo, ribadisco e rispiego che ero lì non per mia spontanea volontà, per diletto, per vezzo, per gloria, ma perché sollecitato caldamente a prendere parte al sopralluogo.
Tuttavia, sono un essere umano e come tale posso “scivolare”, ma non credo che sia giusto far passare il messaggio: “è scivolato, perché ha voluto o perché ha creato l’occasione o perché era fuori di senno”.
Ho agito per e nel fare il mio dovere, quello per il quale i cittadini hanno risposto la loro fiducia in me.
La Provvidenza, la Santa, i Santi mi hanno aiutato.
Non capisco perché, noi umani, continuiamo con tanto rumore attorno a qualcosa che non sussiste.

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