Furore: Ci lascia Nino D’Antonio, scrittore, giornalista e critico napoletano, cittadino onorario del “Paese che non c’è”

Furore, Costa d’Amalfi. Ci lascia il Professor Nino D’Antonio, cittadino onorario del piccolo borgo di Furore. Nino D’Antonio, docente di letteratura italiana, è stato uno scrittore, giornalista e critico d’arte ed enogastronomico napoletano. Ha scritto una trentina di libri e girato una serie di documentari televisivi che gli sono valsi il primo premio al Festival Internazionale del Film Turistico. Vincitore di premi giornalistici, si è avvicinato al mondo del vino negli anni ’50; l’incontro con l’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui era Ambasciatore, è avvenuto grazie all’amico Raffaele Ferraioli, storico Sindaco di Furore che l’ha supportato sempre in mille iniziative.

Da questa storica amicizia sono nati i “Muri d’Autore” prima e poi l’Associazione Nazionale Paesi Dipinti, il Premio Furore di Giornalismo del quale è stato il conduttore fino a pochi anni fa e tanti altri. Come riconoscimento il Comune di Furore gli ha conferito la cittadinanza onoraria agli inizia degli anni ’90 ed il Premio APE quale Ambasciatore e Protagonista d’Eccellenza del piccolo “Paese che non c’è”, che anche grazie al suo aiuto è emerso nel panorama turistico nazionale ed internazionale.

Nino D'Antonio

Tra i suoi libri più importanti, scritti per le Città del Vino possiamo ricordare: Costa d’Amalfi, borghi divini; Vini e gente di Sicilia; Don Calò, venti racconti intorno al vino; Il vino si fa immagine; Campania, le 40 Città del Vino; Uomini e vini, venti ritratti a tutto tondo; Incontri in cantina.

Lo salutiamo con queste parole di Seneca: “Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l’eternità”

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