E’ morto il boss Raffaele Cutolo, fondatore della Nuova Camorra Organizzata

All’età di 79 anni si è spento il boss della camorra Raffaele Cutolo, ucciso da una setticemia al cavo orale. Cutolo era originario di Ottaviano ed aveva fondato la Nuova Camorra Organizzata ed è stato protagonista di una delle trame più controverse della storia d’Italia, il caso Cirillo, avendo condotto la trattativa con pezzi dello Stato ed i vertici da Democrazia cristiana affinché le Brigate rosse liberassero l’allora assessore regionale Ciro Cirillo, rapito dai terroristi il 27 aprile 1981 e liberato il 24 luglio 1981.

Raffaele Cutolo era in carcere da una quarantina d’anni, gli ultimi 25 in regime di 41 bis e da mesi si trovava recluso nel reparto sanitario del carcere. Proprio a causa delle sue condizioni fisiche il suo avvocato Gaetano Aufiero aveva presentato diverse istanze per ottenere gli arresti domiciliari per motivi di salute ma senza nessun risultato.

Nel respingere l’ultima istanza di differimento della pena, fatta dalla difesa del boss per le condizioni di salute, il tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva sottolineato, a giugno 2020, come le sue condizioni fossero compatibili con la detenzione. Ma soprattutto come, nonostante l’età, Cutolo fosse ancora un simbolo. I giudici, infatti, così motivavano: “Si può ritenere che la presenza di Raffaele Cutolo potrebbe rafforzare i gruppi criminali che si rifanno tuttora alla Nco, gruppi rispetto ai quali Cutolo ha mantenuto pienamente il carisma. Nonostante l’età e la perdurante detenzione rappresenta un ‘simbolo’ per tutti quei gruppi criminali che continuano a richiamarsi al suo nome.

Il difensore di Cutolo tre giorni fa aveva presentato la richiesta di attenuazione del regime detentivo con l’eliminazione delle restrizioni del 41 bis, sempre sulla base del quadro clinico del suo assistito, ma l’istanza non era stata ancora esaminata.

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