DPCM: che significa e cosa cambia con l’ultimo di Draghi

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    DPCM: che significa e cosa cambia con l’ultimo di Draghi  . Il Dpcm è uno strumento sempre esistito ma che solo da un’anno a questa parte è diventato di largo uso  nel linguaggio comune per imporre nuove restrizioni, divieti e misure di protezione.
    COS’È UN DPCM?
    Un decreto ministeriale è un provvedimento amministrativo che viene emanato direttamente dal premier e prende la denominazione di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Dal punto di vista formale, i Dpcm sono atti di secondo grado: nella gerarchia giuridico-istituzionale sono inferiori rispetto alle leggi, sui quali deve sempre “reggersi”.
    COME FUNZIONA UN DPCM
    Solitamente i decreti del Presidente del Consiglio riguardano di solito questioni tecniche, relative ad un settore specifico: solo con la pandemia questi provvedimenti, che entrano in vigore immediatamente e sono di rapida emanazione, sono stati utilizzati per la sicurezza nazionale.
    DIFFERENZA TRA DPCM E DECRETO LEGGE
    I Dpcm sono di rapida emanazione, perché necessitano solo del Presidente del Consiglio. I decreti legge, invece, sono provvedimenti collegiali, discussi e condivisi da tutto il Governo. Inoltre il Dpcm non viene sottoposto ad alcun intervento di verifica mentre il decreto legge deve essere sottoposto alla firma del Presidente della Repubblica.

    Il nuovo decreto Covid è stato approvato dal Consiglio dei ministri e firmato dal neo premier Mario Draghi, pronto ad entrare in vigore dal 26 febbraio 2021.

    Nell’attesa del testo ufficiale, possiamo anticipare il contenuto del provvedimento:

    la proroga al divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo 2021 (e non più il 25 febbraio);
    il divieto di visitare in casa amici, parenti e congiunti non conviventi in zona rossa.
    Sul decreto legge in questione dovrà intervenire il Parlamento entro 60 giorni per provvedere – come stabilisce la Costituzione – alla conversione in legge.

    Ecco le misure in vigore durante il prossimo mese, che si aggiungeranno alle novità del Dpcm in arrivo entro il 5 marzo.

    Nuovo decreto Covid approvato: spostamenti vietati fino al 27 marzo
    La firma al primo atto del governo Draghi è arrivata a poche ore dall’inizio del Consiglio dei ministri: la novità più importante del decreto legge è la proroga al divieto di spostarsi verso regioni diverse da quella di residenza e domicilio.

    Come anticipato nei giorni scorsi, il divieto è stato prorogato di ulteriori 30 giorni e non fino al 5 marzo 2021, come alcuni pensavano.

    Invece pare che sia stata esclusa definitivamente l’ipotesi di una zona arancione su scala nazionale.

    Gli spostamenti interregionali potrebbero essere consentiti a partire dal 28 marzo, salvo proroghe ulteriori.

    Divieto di vedere amici e parenti in zona rossa
    Novità del decreto in vigore dal 26 febbraio è che non saranno più consentite le visite in casa di amici, parenti, e congiunti non conviventi nei comuni e nelle province interessati dalla zona rossa, dove preoccupa la circolazione della variante inglese.

    Nessuna novità per le Regioni della zona gialla e arancione, dove si può andare a casa altrui nel limite di 2 persone, al netto di figli under 14 e persone disabili o non autosufficienti conviventi.
    Roberta Aversa

    Integrato dalla redazione

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