Derby Juve Stabia-Avellino, le parole di mister Braglia segui la diretta

In vista del match di sabato contro la Juve Stabia al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia Piero Braglia ha tenuto questa mattina la conferenza stampa pre partita. Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore biancoverde. “Juve Stabia costruita per essere tra le prime 5-6, ci dobbiamo preparare bene”. Sull’impegno di sabato contro una ex squadra, al tecnico di Grosseto tanto cara: “Giocheremo contro una compagine che sta bene, ha vinto a Francavilla e, all’andata, ci ha messo in difficoltà. Ma non lo scopriamo adesso: la Juve Stabia ha costruito una squadra per essere tra le prime cinque-sei del campionato. Anche loro hanno avuto un brutto periodo, ma hanno ritrovato equilibrio e sarà un impegno difficile per noi. Ci dobbiamo preparare bene: finché le cose vanno nelle cose giuste e ottieni dei risultati, li puoi fare dappertutto. Mi fa piacere tornare a Castellammare, ma tutto si ferma ai ricordi e so che devo fare di tutto per cercare di ottenere un buon risultato”. Sull’assenza di Julian Illanes, squalificato, e sulle condizioni di Simone Ciancio e Andrea Errico: “Riusciremo a sostituirlo con un pari ruolo. Potremmo anche cambiare qualcosa, ma andremo sicuramente avanti per la nostra strada. Ciancio sta bene e non vedo particolari problemi. Errico sta cercando di recuperare tranquillità: viene da un periodo brutto, da numerosi infortuni. Deve ritrovare una certa tranquillità nell’esprimersi. Sta a lui capire che sia passato il tempo, gliene abbiamo dato tanto. Dipende da lui”. “A Bari non ci hanno nominato? Hanno fatto bene, io non parlo degli altri”. In occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Bari, Massimo Carrera, l’Avellino non è stata menzionata tra le favorite del torneo: “Hanno fatto bene a non nominarci. A me, del Bari e di quello che dicono, non mi interessa tanto. È giusto che ognuno dica quello che vuole. Si vede che sono sicuri di riprendere un certo discorso: beati loro. Io vado avanti per la mia strada, noi sappiamo quello che dobbiamo fare. Per parlare delle altre squadre bisogna conoscere. Io non vado a parlare degli altri. Sono problemi loro”.
“I ragazzi devono stare sereni: portare rispetto a tutti ed essere umili”. Una pensiero, infine, sull’armonia che va consolidandosi nel gruppo squadra: “I ragazzi sono bischeri: stanno insieme, si divertono, giocano. Sapevano benissimo del risultato del Bari prima del match contro il Palermo. Al giorno d’oggi, sanno prima loro di noi. Ma non mi interessa: l’importante è che siano sereni”.

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