Coronavirus, De Luca: “Se continua così per la Campania è inevitabile tornare in zona arancione” segui la diretta

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Coronavirus, De Luca: “Se continua così per la Campania è inevitabile tornare in zona arancione”.

Anche oggi, come oramai usuale per ogni venerdì dall’inizio della pandemia, alle 14.45 il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, durante la diretta settimanale per gli ultimi dati sul virus, ha fornito gli ultimi aggiornamenti sull’epidemia, sulla campagna vaccinale, sulla scuola e sulle imminenti decisioni che verranno adottate in relazione all’andamento dei contagi.

“Le scelte nazionali in merito all’epidemia sono diverse rispetto alle nostre potenziali. Il Governo precedente ha preso la scelta delle mezze misure, la logica della rincorsa anziché della prevenzione. Questo creerà incertezze, metterà a dura prova il sistema nervoso degli italiani. Se metti la regione in zona gialla, c’è rilassamento; i controlli sono inesistenti! Non c’è più una pattuglia in strada impegnata nel controllo anti Covid”, ha detto il governatore.

“In Italia ormai i controlli sono diventati inesistenti. Non troviamo più per strada una pattuglia di polizia municipale, polizia di Stato, carabinieri o guardia di finanza impegnata nel controllo anti Covid. Le immagini viste in Campania e un po’ nel resto d’Italia, danno i brividi. Un rilassamento totale, la domenica mattina con migliaia di ragazzi sul lungomare in gran parte senza mascherina, controlli serali inesistenti, qualche grande città della Campania completamente abbandonata a se stessa. L’unica cosa che avremmo dovuto fare è stata l’unica non fatta: fornire tecnologie per produrre in Italia i nostri vaccini. Con 6/7 mesi di lavoro ce l’avremmo fatta”.

Per quanto riguarda i vaccini, ha aggiunto: “Ora come ora siamo in attesa di ciò che decidono le case farmaceutiche. Abbiamo quasi concluso la fase 1 della vaccinazione ma solo a fine febbraio finiremo la prima fase. Se tutto va bene entro aprile avremo vaccinato 500mila persone. Ma se si va avanti così ci metteremo 2 o 3 anni per vaccinare tutti. Questo potrebbe rallentare tutto perché i vaccini potrebbero non combattere eventuali varianti. Sento in televisione di persone che sarebbero destinatari di milioni di dosi di vaccino. La Campania si sta attivando sempre però dopo l’analisi degli esperti. Attualmente non sappiamo quanti vaccini avremo a marzo: cosa si può programmare così?”.

Infine, un appello: “Chiedo ai concittadini di avere delle regole di prudenza e al senso di responsabilità a prescindere dal colore della nostra regione”.

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