Consultazioni, giorno 3. Lega: Salvini Europeista in 24H, il M5s si apre a Draghi

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    Conclusosi oggi il primo giro di consultazioni, inizia a delinearsi la possibile maggioranza a sostegno del governo guidato da Mario Draghi.
    Sensibilità comune, sviluppo, cantieri, lavoro e imprese sono state – afferma il Leader del Carroccio – argomento dell’incontro tra il Presidente neoincaricato e Matteo Salvini, stamani. Si è parlato di Europa, un tema che, stando a quanto affermato da Salvini, è stato per lungo tempo utilizzato come alibi per tenere la Lega fuori dalla maggioranza. La Lega si dichiara fortemente europeista, dalla parte dell’Occidente, degli Usa, pur mantenendo buoni rapporti con tutti e difendendo gli interessi dell’Italia – e degli italiani – a testa alta.
    Presenti oggi Beppe Grillo, Vito Crimi e Luigi di Maio per il M5s. Beppe Grillo ha sostenuto l’importanza di Mario Draghi: “la scelta migliore per questo paese, in crisi sanitaria e economica”. Chi ha assistito racconta di cinquanta minuti di show, toni considerati quasi epici. La necessità di un’apertura da parte dei 5Stelle, nei confronti di Draghi, è stata più volte ribadita ma Grillo non si è fatto scappare l’occasione di difendere le battaglie identitarie del MoVimento. Vito Crimi ha riaffermato la necessità di una maggioranza politica che sia innanzitutto solida e che – allo stesso tempo – sia in grado di superare le criticità che hanno portato alla disfatta del governo Conte 2. Solidarietà, europeismo e ambientalismo siano da leitmotiv per il probabile nuovo governo.
    Si è dichiarato soddisfatto anche il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, pur consapevole di quanto la posta in gioco per il Paese sia alta. È di oggi la notizia che la famiglia dei Cinque Stelle si allarga: Giuseppe Conte si siederà al tavolo dei Pentastellati, ha dichiarato Luigi di Maio. Il Premier uscente non ha infatti alcuna intenzione di tornare alla cattedra; il suo ruolo, a prescindere se sarà quello di Leader di Movimento o di coalizione, non è ancora chiaro. “Bisogna vedere il perimetro della maggioranza” ha dichiarato, dando una stoccata a Matteo Renzi, “prima di tutto l’interesse del paese e solo dopo il mio ruolo nel Governo”, ha aggiunto. Parole che sembrano favorire uno sblocco all’interno del gruppo, nonostante l’impressione di molti che quella di Conte sia una scelta avente come scopo ultimo porsi alla guida del MoVimento stesso.

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