Chick Corea, indimenticabili i due concerti al Ravello Festival

E’ morto all’età di 79 anni, a causa di una rara forma di tumore, il pianista Chick Corea leggenda del jazz. La notizia è stata diffusa attraverso il suo profilo facebook solo ieri anche se l’artista è scomparso martedì scorso. Di Origini italiane – all’anagrafe Armando Antonio Corea – ha suonato con i più grandi jazzisti al mondo abbracciando in settant’anni di carriera numerosi generi musicali dall’ambito jazz a quello della musica classica.

La passione per la musica era nata sin da bambino, grazie al padre Armando J., di origine italiane di Albi in provincia di Catanzaro, trombettista di una formazione Dixieland negli anni Quaranta che scelse di indirizzare il figlio, a soli quattro anni, allo studio del pianoforte.
Alla fine degli anni Sessanta, entra a far parte del gruppo di Miles Davis e partecipa alla realizzazione di album importanti, da In a Silent Way a Bitches Brew.

Nell’arco della sua carriera ha vinto 23 Grammy Award, il primo nel 1971 per l’album No Mystery, l’ultimo, un anno fa, nel 2020, nella categoria dedicata ai migliori album di musica jazz latina, vinto con Antidote, registrato insieme alla Spanish Heart Band. Nel 2001 ricevette un riconoscimento per la versione per sestetto e orchestra della sua Spain risalente al 1971. Nel 1993 Corea fu omaggiato anche da Pino Daniele che lo volle al suo fianco per una nuova versione di Sicily, brano inciso negli anni Ottanta da Corea che il cantautore partenopeo rielaborò con il suo testo e grazie al quale vinse una Targa Tenco.

Le esibizioni di Chick Corea resteranno indelebili anche nella memoria del pubblico del Ravello Festival. Indimenticabili i suoi due concerti nel 2009 con Stefano Bollani sul palcoscenico di Villa Rufolo e nel 2014 con Stanley Clark all’Auditorium Oscar Niemeyer con lo spettacolo “The songs of return to forever”.

Commenti

Translate »