Castellammare di Stabia, emergenza furti: la giunta investe sulle telecamere

Castellammare di Stabia, emergenza furti: la giunta investe sulle telecamere. Tutti i dettagli in un articolo di Tiziano Valle pubblicato nell’edizione odierna di Metropolis. Sette telecamere tra villa comunale, corso Vittorio Emanuele e alcune stradine di collegamento, per monitorare cosa accade in centro e aumentare la sicurezza in città. Questo l’investimento che si appresta a fare l’amministrazione comunale, che ha deciso di stanziare 320mila euro per il progetto di ampliamento della videosorveglianza. La giunta ha dato il via libera alla delibera proposta dall’assessore Gianpaolo Scafarto. L’aumento delle telecamere era già previsto nel Piano Urbano di Mobilità, ma l’amministrazione ha atteso l’esito del finanziamento richiesto al Ministero dell’Interno (che ha negato i fondi), prima di sciogliere le riserve. L’ampliamento della videosorveglianza sarà dunque realizzato con risorse del bilancio comunale, attingendo dai vecchi fondi destinati a Palazzo Farnese per il terremoto del 1980 e mai richiesti dai privati per la ricostruzione.

Le telecamere che verranno installate non sono quelle classiche che consentono solo di monitorare e registrare quello che accade in città. Rispetto agli altri dispositivi, infatti, quelle inserite nel progetto di ampliamento consentono di leggere le targhe e ricostruire il percorso fatto dai veicoli che attraversano le strade monitorate, rivelando anche in tempo reale se si è in presenza di auto o moto sprovvisti di copertura assicurativa o magari non in regola con la revisione.

«Dal punto di vista investigativo rappresentano un valido supporto – spiega l’assessore Gianpaolo Scafarto – Questi sistemi consentono anche di creare un database in cui inserire le targhe dei veicoli sospetti e lanciare un alert se percorrono i punti monitorati». Prosegue dunque il progetto di ampliamento del sistema di videosorveglianza: «Abbiamo già a disposizione cinque telecamere di questa tipologia ai varchi di accesso delle zone a traffico limitato e con queste arriviamo a dodici – spiega Scafarto – Inoltre l’intero impianto arriverà a oltre 140 telecamere attive sul territorio, nell’attesa che si completino gli interventi di manutenzione già in corso».

Da investigatore, però, l’assessore della giunta Cimmino tiene a precisare che «i sistemi di videosorveglianza consentiti in Italia non possono offrire garanzie in termini di prevenzione – spiega – Qui, rispetto ad esempio a quanto accade in altre parti del mondo, per questioni di privacy non è autorizzato il riconoscimento facciale che potrebbe consentire interventi tempestivi delle forze dell’ordine per i furti, ad esempio. Sicuramente però rappresentano un valido strumento di supporto investigativo».

Un deterrente tuttavia necessario per quanto riguarda gli episodi di microcriminalità che negli ultimi mesi si sono verificati a Castellammare di Stabia. Decine le attività finite nel mirino di delinquenti pronti a fare irruzione nei negozi per rubare tutto ciò che gli capitasse a tiro.

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