Castellammare di Stabia, boom di contagi: «Ora servono misure drastiche»

Castellammare di Stabia, boom di contagi: «Ora servono misure drastiche». Altri 97 positivi in appena 24 ore, con 11 guariti su 469 tamponi effettuati: contagiati anche sette bimbi tra i 5 e gli 8 anni e dieci tra i 10 e i 16 anni. Sono i numeri, assolutamente preoccupanti, diffusi ieri dal sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino, che preannuncia un tavolo permanente con i dirigenti scolastici per varare, eventualmente, la proroga della chiusura delle attività scolastiche in presenza. E a sollecitare il sindaco ad adottare provvedimenti urgenti è anche l’opposizione consiliare: «E’ ora di scelte forti!

Più Europa, Italia Viva, Partito Socialista preoccupati dal crescente numero di contagi in città chiedono al primo cittadino un momento di confronto e di verifica sulle decisioni da assumere. Il ritmo incessante di positivi comunicati quotidianamente dall’Asl e le continue richieste di tampone confermano che stiamo prendendo una deriva pericolosa. In un momento così difficile serve a nostro avviso un’assunzione di responsabilità. Blocco delle attività alle ore 18 e la Dad ancora devono dare i loro frutti. Nel ringraziare le forze produttive della città e le attività commerciali per gli sforzi sostenuti chiediamo ora alle istituzioni di essere più incisive. Urge un confronto con tutte le forze politiche per cercare insieme di trovare la soluzione più adeguata al momento difficile che la città sta vivendo. Sappiamo bene che richiedere una nuova ‘zona rossa’ significherebbe creare disagio ai tanti cittadini stabiesi che stanno rispettando le regole, ma è necessario porre un freno immediato al contagio ormai dilagante in città prima che la situazione diventi ingestibile. Castellammare non può attendere. Chiusura e aiuti adesso per salvare la città». Anche il deputato stabiese di Italia Viva, Catello Vitiello ritiene che «Il continuo e angosciante aumento di contagi impongono per la città di Castellammare e per le sue aree limitrofe una decisione forte. Comprendo la difficoltà del sindaco che, di fronte all’avanzare della pandemia, non ha altri mezzi se non quelli di fermare le attività, chiudere le scuole, imporre controlli. Ma, mai come in questo momento, la situazione è davvero tragica».

Fonte Metropolis

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