Castellammare: anziani nascondono 60 mila euro nei barattoli di pomodoro

Castellammare di Stabia. Moglie e marito nascondono 60 mila euro nei barattoli dei pomodori.

Sessantamila euro nascosti nei barattoli di pomodori, nelle scatole di scarpe o avvolti in bustine di plastica e sistemati sugli scaffali all’interno di un garage. Soldi, tanti soldi, troppi per due anziani di 75 e 67 anni di via Surripa, che nel box di casa nascondevano anche 12 munizioni calibro 6,35. Marito e moglie che vivono nella stradina del centro di Castellammare di Stabia sono incensurati, ma parenti di personaggi di spicco dell’organizzazione criminale del rione Moscarella, che secondo una recente inchiesta dell’Antimafia stava preparando la scalata per arrivare a prendere il controllo degli affari fuorilegge in città. Lo leggiamo oggi su Metropolis.

A scoprire i soldi e le munizioni nascoste nell’appartamento dei due anziani sono stati gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia, agli ordini del primo dirigente Pietro Paolo Auriemma e del vicequestore Manuela Marafioti. I poliziotti sono piombati a casa dei due anziani per eseguire una perquisizione nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura Antimafia. Convinti di trovare elementi importanti a supporto delle indagini, gli investigatori hanno cominciato a rovistare all’interno dell’appartamento fino a quando non sono spuntati i primi soldi arrotolati e legati con un elastico. I controlli sono stati estesi anche al garage della coppia di anziani e alla fine sono stati ritrovati 61mila 590 euro, in banconote di vario taglio, suddivise in mazzette da quasi 5mila euro l’una. Sempre all’interno del garage, poi, sono spuntate anche 12 munizioni calibro 6,35. Marito e moglie, di 75 e 67 anni, non avrebbero fornito spiegazioni rispetto ai soldi e ai proiettili ritrovati a casa e loro e sono stati denunciati per ricettazione e detenzione abusiva di armi.

L’attenzione, però, è adesso concentrata sulla loro parentela con pregiudicati del rione Moscarella. Il sospetto è che i due anziani, in realtà, custodissero i soldi per conto di altre persone. E in tal, senso gli indizi portano proprio all’organizzazione criminale che fa affari con il traffico di stupefacenti nel quartiere alla periferia di Castellammare di Stabia. Una recente inchiesta dell’Antimafia ha svelato come il Terzo Sistema messo in piedi da Raffaele Polito e Silverio Onorato fosse in espansione e riuscisse a macinare affari proprio con una piazza di spaccio attiva ventiquattro ore su ventiquattro che attirava sempre più clienti a Moscarella. Un gruppo criminale che aveva l’ambizione di arrivare a contendersi il controllo degli affari illeciti in città con i clan D’Alessandro e Cesarano, che da decenni si dividono il territorio. Soprattutto è emersa anche la volontà del Terzo Sistema di investire gran parte dei soldi ricavati con la vendita dello stupefacente.

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