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Allarme frane a Cava de’ Tirreni: in pericolo 4mila abitanti

Allarme frane a Cava de’ Tirreni: in pericolo 4mila abitanti. Il dissesto idrogeologico mette in ginocchio la valle metelliana: dopo i fenomeni franosi registratisi nel corso delle ultime allerte meteorologiche, si fa sempre più urgente la necessità di un piano di mitigazione del rischio, considerata la conformazione del territorio cittadino e soprattutto la presenza di numerosi nuclei familiari residenti nelle zone più critiche. Solleciti in tal senso sono arrivati dai banchi della minoranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale e ieri la giunta del sindaco Vincenzo Servalli ha dato l’ok agli studi di fattibilità per i progetti di messa in sicurezza di tre versanti della città, tutti ammessi a finanziamento per un totale di 2,2 milioni di euro. Il tutto in considerazione del fatto che gran parte del territorio cittadino risulta continuamente esposto ad eventi franosi di varia portata tanto da essere classificato come R3 (zona a rischio elevato) o R4 (zona a rischio molto elevato) dai Piani Stralcio dalle Ex autorità di Bacino Campania Centrale e Campania Sud.

Nelle aree a rischio idrogeologico, poi, risiedono ben 1.339 nuclei familiari, per una popolazione totale di 4.106 persone, di cui 64 diversamente abili. Criticità, queste, evidenziate giovedì scorso dal consigliere comunale del gruppo “Siamo Cavesi”, Raffaele Giordano , che proprio al sindaco ha chiesto chiarimenti sugli interventi programmati anche alla luce dei fenomeni franosi che avevano interessato la città nelle ultime settimane.

«Il nostro territorio dimostra una grande fragilità – spiega il primo cittadino – . In due circostanze, di recente, abbiamo deliberato la richiesta di stato di calamità naturale per avere risorse sufficienti dalla Regione Campania, dal Dipartimento di Protezione Civile e dal Ministero competente necessarie a mitigare questi fenomeni. Le risorse comunali non sono assolutamente sufficienti per la verifica e la tutela idrogeologica del territorio e ci auguriamo che il governo nazionale appena insediatosi si mobiliti in tal senso, mettendoci in condizione di intervenire».

Già nel dicembre 2019, il Comune aveva inoltrato al Ministero dell’Interno richieste di contributo per la progettazione definitiva ed esecutiva di alcuni importanti lavori di mitigazione del rischio idrogeologico. Alla luce del via libera arrivato dal Governo centrale, la giunta ha così potuto inserire nel Piano Triennale delle Opere pubbliche 2021-2023 ben tre interventi che riguardano le frazioni ovest della città (800mila euro), il versante sud-ovest (800mila) e la località Santi Quaranta (600mila).

Interventi, questi, che, come aveva anticipato il dirigente del settore opere pubbliche, Antonino Attanasio, si aggiungono a quelli già in corso per quanto concerne la messa in sicurezza di via Gaetano Cinque, finanziata per un totale di circa un milione di euro. Intanto, sul fronte degli interventi tampone per rimediare al recente fenomeno franoso verificatosi in via Di Domenico, tra le frazioni di Santa Lucia e Sant’Anna, ieri mattina sono iniziati i lavori di messa in sicurezza propedeutici all’apertura del tratto interdetto da 10 giorni.

Il personale della Provincia ha posizionato i new jersey per evitare nuovi cedimenti e consentire il transito veicolare a senso unico alternato. Al vaglio la possibilità di intercettare le somme necessarie per programmare la sistemazione definitiva. Il sindaco, in qualità di consigliere provinciale delegato ai lavori pubblici, e l’assessore alla Protezione Civile Germano Baldi , hanno avuto modo di incontrare i responsabili tecnici provinciali per sollecitare i lavori».

Fonte La Città di Salerno 

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