Voto a Sorrento: anche Marco Fiorentino va al Tar

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Sorrento. Anche Marco Fiorentino è parte in causa col Comune di Sorrento dinanzi al Tar della Campania. L’ha fatto negli ultimi giorni con due iniziative che vedono ora l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Coppola costituirsi in giudizio. Come si evince dalle determine dirigenziali 125 e 127 pubblicate sull’albo pretorio, l’ex sindaco di Sorrento chiede l’annullamento delle operazioni dell’ufficio centrale del Comune di Sorrento dello scorso 11 novembre, della nota del presidente dell’ufficio centrale elettorale e della delibera di consiglio comunale numero 46 datata 23 novembre. Lo leggiamo oggi su Metropolis.

Si tratta di quella serie di atti che hanno portato all’avvio dell’iter per la mancata proclamazione di Fiorentino, che seppur abbia ottenuto i voti necessari per essere eletto non siede in consiglio comunale. Motivo? Il discorso legato all’incandidabilità. Condannato in via definitiva per la tragedia del primo maggio 2007 – una gru crollò mentre era impegnata in lavori in piazza Sant’Antonino, due donne, Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale, restarono uccise – Fiorentino, stando alle ricostruzioni della famiglia Morelli che si è rivolta al Tar per chiedere l’annullamento delle elezioni della scorsa estate, non si sarebbe potuto candidare alla carica di primo cittadino alle recenti Comunali.

Di diverso avviso, invece, Fiorentino che contesta la bontà dei provvedimenti e intende ottenere risposte pure dal Tribunale di Torre Annunziata, dove pende un’altra istanza vergata dall’ex primo cittadino di Sorrento. Eppure, in tutta questa storia, affiora all’orizzonte l’incubo – alquanto concreto – di nuove elezioni. Al di là di ciò, sul rischio di nuove elezioni, il neo sindaco Massimo Coppola, anche pubblicamente, ha deciso per ora di assumere un atteggiamento attendista e non si è voluto esprimere. Stando a diversi precedenti e ricostruzioni, la città di Sorrento rischia di dover tornare alle urne e finire nelle mani di un commissario prefettizio nel bel mezzo della pandemia da Covid 19 e con un’emergenza economica assolutamente inquietante in ambito commerciale e turistico. Fiorentino, sia chiaro, contesta apertamente la sua mancata proclamazione e andrà fino in fondo in via giudiziaria per ottenere il lasciapassare per entrare in consiglio comunale. Ipotesi alquanto sfumata. Senza dimenticare che lo stesso Fiorentino è chiamato tuttora a rimborsare 108mila euro al Comune.

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