Vico Equense, NU: nuovo bando dopo i veleni

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Vico Equense, NU: nuovo bando dopo i veleni. A dare tutti i dettagli è Salvatore Dare, in un nuovo articolo dell’edizione odierna di Metropolis.

Il Comune di Vico Equense ha pubblicato il nuovo bando per l’affidamento del servizio di nettezza urbana.

Lo fa dopo settimane di veleni, polemiche, accuse, esposti e indagini. L’Autorità nazionale Anticorruzione, su precisa segnalazione di un’impresa del settore, aveva rilevato delle criticità in merito al capitolato d’appalto. Si tratta di un elemento che ha destato scalpore e attivato anche la Procura di Torre Annunziata, a titolo informativo. Ora, il Comune di Vico Equense – ente capofila del servizio Nu condiviso con l’amministrazione municipale di Meta – ha provveduto, dopo aver ritirato il precedente bando, a elaborare il nuovo avviso pubblico. La cifra a base dell’appalto è di circa 28 milioni di euro e il servizio avrà durata settennale.

Tutto parte lo scorso luglio quando scatta una segnalazione molto dettagliata sulla scrivania dei funzionari dell’Anac. A elaborarla è un’impresa campana che si occupa di nettezza urbana. La ditta chiede un intervento sollecitando controlli su alcuni articoli del capitolato.

Sotto la luce dei riflettori finiscono alcuni particolari «da verificare» a proposito della gara europea da quasi 28 milioni di euro per la gestione del servizio Nu a Vico Equense e Meta. Nel dettaglio si addensano ombre circa la regolarità dei criteri di aggiudicazione che potrebbero “favorire” altre ditte intenzionate a prendere parte alla gara. Premessa doverosa: la società che si è rivolta all’Anticorruzione decide di non partecipare all’appalto e muove pesanti perplessità sull’iter che riguarda la futura assegnazione dell’appalto “condiviso” dai Comuni di Vico Equense e Meta. L’esposto viene trasmesso anche alla centrale unica di committenza dei Comuni di Vico Equense e Meta. L’Anac avvia accertamenti e, dopo diverse settimane, contesta la bontà della procedura. Secondo l’Anac, all’interno del bando da 28 milioni di euro, ci sono elementi che rendono l’iter «limitativo del principio di massima concorrenza cui deve ispirarsi l’azione amministrativa nella scelta del contraente tenuto conto anche della specialità e delle capacità richieste nella gestione del servizio di cui trattasi» come riprende testualmente, nella determina dirigenziale di annullamento del bando, il segretario generale della centrale unica di committenza, il segretario comunale di Vico Equense e Meta, Deborah De Riso.

Ora il nuovo avviso pubblico mentre tuttora a pendere alla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania è un esposto attraverso il quale si chiede di avviare accertamenti sulla nuova proroga scattata a favore della ditta Sarim, impresa uscente del servizio. L’istanza è formulata dal Partito democratico di Vico Equense in una missiva inviata sia ai magistrati contabili sia alla Prefettura di Napoli e all’Anac.

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