Vaccino anticovid: obbligatorio o volontario? Giuseppe Civale apre il dibattito in Costiera amalfitana

Vaccino anticovid: obbligatorio o volontario? Giuseppe Civale apre il dibattito in Costiera amalfitana .

Sono passati pochi giorni dai primi medici vaccinati a Salerno in forza all’Ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello .

Infuria il dibattito su una problematica che sta coinvolgendo non solo il mondo scientifico, ma anche la scena politica nazionale; ossia se il vaccino dev’essere imposto obbligatoriamente o se può essere affidato alla volontarietà del cittadino. Replico con un esempio, nemmeno tanto balordo, rivolto agli antivaccinisti, ai NO-vax, ai FREE-vax, sostenitori della volontarietà dell’azione. Se desidero viaggiare in auto e goderne gli innegabili vantaggi, faccio l’esame per ottenere la patente di guida. Se, invece, considero l’auto un mostro ferrato altamente inquinante, non faccio l’esame e rinuncio alla patente di guida ed ai vantaggi che essa mi comporterebbe. In ambedue i casi usufruisco in assoluto della libertà di scelta che la costituzione mi garantisce,
cosciente di dover rinunciare ai vantaggi innegabili che il possesso di una patente mi offrirebbe. In altri termini il rilascio di una patente di avvenuta vaccinazione, a ciclo concluso, potrebbe rivelarsi essenziale per arginare gli effetti malefici del virus. È presumibile che per spostamenti sia in Italia che all’estero, per l’accesso agli stadi, alle palestre, alle piazze, agli aeroporti, alle stazioni, alle spiagge, alle piscine ci sarebbe il rischio di dover esibire il patentino in questione.
Ma il vantaggio di optare per la vaccinazione non finisce qui! Tutti i soggetti vaccinati dovranno rientrare in un registro specifico, un data base, per monitorare eventuali effetti collaterali. Con queste mie riflessioni ho cercato di coniugare concetti essenzialmente divergenti, come obbligatorietà e volontarietà, senza incidere sulla libertà di scelta, cui ogni individuo ha diritto.

Giuseppe Civale

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