Vaccino anti-Covid? Ci vogliono almeno due settimane per immunizzarsi

Ieri i media hanno dato la notizia di un medico di Siracusa contagiata dopo essersi vaccinata 6 giorni fa. Non tutti però hanno capito che ci vogliono almeno 12 giorni per avere l’effetto immunizzante e soprattutto una seconda dose del vaccino.

Vaccino Pfizer contro il Covid: dopo quanto tempo si è protetti?
Forte protezione dopo la prima dose ma ci vorrà un mese o poco più per la copertura completa. Previste due iniezioni per paziente. Cosa succede a quella fetta di popolazione per cui il vaccino non sarà efficace? La casa produttrice ha dichiarato che il vaccino viene somministrato in due dosi a distanza di tre settimane l’una dall’altra e che l’efficacia della vaccinazione viene raggiunta a distanza di 7 giorni dalla seconda dose. Ugur Sahin, ceo e co-fondatore di BioNTech, ha detto anche: «Lo studio (di Fase 3, ndr) indica che un alto tasso di protezione contro Covid può essere raggiunto molto rapidamente già dopo la prima dose».

Un documento pubblicato dalla Food and Drug Administration USA, secondo quanto riporta il New York Times, parla di «una forte risposta immunitaria nei primi 10 giorni dalla somministrazione della prima dose». La FDA ha rilasciato un’analisi dettagliata del vaccino Pfizer/BioNTech in vista di una riunione di un gruppo di esperti indipendenti che consiglieranno all’agenzia se concedere o meno l’autorizzazione all’uso di emergenza del vaccino. L’analisi dell’agenzia in sostanza conferma i dati degli studi della casa produttrice, rilevando che «non sono stati identificati problemi di sicurezza specifici» e confermando una «forte protezione» anche dopo la prima dose. Il vaccino è stato giudicato sicuro ed efficace.

Protetti due settimane dopo la seconda dose, di solito
Per la sicurezza totale, comunque, i vaccinati farebbero bene a proteggersi fino a una-due settimane dalla seconda dose, quindi a circa un mese dalla prima inoculazione. «Per la protezione ci vogliono settimane: la risposta immunitaria ha bisogno di tempo per “maturare” ed essere ottimale – spiega Sergio Abrignani, immunologo dell’Università Statale di Milano e dell’Istituto di Genetica Molecolare “Romeo ed Enrica Invernizzi” -. Normalmente servono due settimane dalla seconda iniezione per avere un buon livello di protezione. Dato che abbiamo fatto una corsa contro il tempo per arrivare al vaccino, alcuni dettagli arriveranno dopo ulteriori studi, in maniera più definitiva. Per ora assumiamo che anche il vaccino Pfizer si comporti come tutti gli altri, come sembra, perché hanno visto che la protezione si sviluppava poche settimane dopo la seconda dose. Parliamo sempre di protezione dalla malattia».

Forma attenuata anche per il 5% non coperto
L’efficacia del vaccino arriva fino al 95%, una cifra alta, se si pensa che quello dell’influenza arriva al 40-60%. E quel 5% di persone che non saranno protette? «In tutte le vaccinazioni il 100 per cento non esiste e qualcuno non sarà protetto – chiarisce Abrignani -. Chi è vaccinato, però, qualora si ammalasse di Covid-19, farebbe la malattia in modo attenuato. La Pfizer ha dichiarato che quei 7-8 pazienti, che si sono infettati negli studi di efficacia di Fase 3 nonostante il vaccino (rispetto ai 162 che avevano ricevuto il placebo), non hanno avuto una forma severa di malattia. Si conferma quindi quello che vale anche per l’influenza: le persone che si ammalano lo stesso evitano le complicanze peggiori».

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