Tragedia nel tunnel di Agerola: l’ultimo saluto ad Anna, la ciclista investita in galleria

Tragedia nel tunnel di Agerola: l’ultimo saluto ad Anna, la ciclista investita in galleria. L’ultima pedalata di Anna Fogliamanzillo prima di essere travolta e uccisa da più auto, la tragica mattina del 7 gennaio scorso. Sorridente in sella alla sua bici, la donna trentasettenne era partita da Boscoreale insieme a due amici sportivi. Un percorso di 90 chilometri che prevedeva la tappa in Costiera Amalfitana prima di risalire i Monti Lattari e tornare a casa per ora di pranzo. Nel primo giorno di lockdown Anna aveva deciso di macinare qualche chilometro, anche per restare in forma dopo i pranzi e le cene delle feste. Casalinga e mamma di due figli, Anna aveva combattuto per anni con i chili di troppo ritrovando nello sport una forma fisica e mentale perfetta, appassionandosi delle due ruote per sentirsi libera. Una libertà che le è stata tolta, poco prima dell’uscita del tunnel della Palombella, tra Agerola e Pimonte. Quattro gli indagati per la morte della ciclista e altrettante le auto sequestrate dai carabinieri. Un’indagine che resta aperta, anche in attesa dei risultati dell’esame autoptico effettuato ieri sul corpo di Anna Fogliamanzillo. La salma, dissequestrata, è stata consegnata ai familiari della ciclista boschese e questa mattina, alle 11, si svolgeranno i funerali della donna. Il feretro giungerà presso il Santuario della Madonna dei Flagelli per l’ultimo addio alla sportiva, dedita alla famiglia e orgogliosa dei suoi due bambini. Un incubo nel quale si sono trovati proprio i figli e il marito di Anna Fogliamanzillo, quando sono stati raggiunti dalla tragica notizia. Una famiglia distrutta da chi quella mattina ha deciso di scappare via, lasciando il corpo della ciclista sull’asfalto dopo averlo urtato violentemente. Anna, secondo le ultime ricostruzioni della dinamica, sarebbe stata travolta da più auto di passaggio. Complice del reato la galleria buia che ha azzerato la visibilità per buona parte del tunnel.

Fonte Metropolis

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