Taffix lo spray nasale contro il Covid. Operatori di Positano e la Costiera amalfitana pensano a un utilizzo “Estate con americani , ma studiamo soluzioni anche per altri “

Il vaccino va a rilento. E così in Italia e in Campania , quindi anche nelle zone turistiche della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina, sarà difficile avere un’estate con copertura da coronavirus Covid – 19. Gli operatori cominciano a pensare a cosa fare “Questa estate dovrebbero tornare gli americani, dagli USA le notizie sui vaccini sono abbastanza confortanti, anche se ci vorrà tempo anche lì.. sarà più difficile per gli inglesi che quest’anno hanno contribuito a salvarci… ma si potrebbero studiare anche altre soluzioni sanitarie per fare una stagione turistica tranquilla, come il Taffix ..”

La notizia arriva da Tel Aviv, Israele, ed è stata riportata in Italia da diversi quotidiani tra i quali la Repubblica.
L‘azienda biofarmaceutica Nasus Pharma ha sviluppato e prodotto un inalatore capace di fornire una protezione contro il Covid 19 soprattutto quando la persone è costretta a frequentare luoghi ad alto rischio come supermercati, mezzi di trasporto, ambienti chiusi e inevitabilmente sovraffollati.

Uno spray nasale di nome Taffix che impedisce al virus di entrare nella mucosa nasale grazie a un sottile strato di gel che determina un ambiente più acido in grado di neutralizzare il virus. Tutto questo naturalmente continuando a utilizzare gli ormai consueti sistemi di prevenzione come la mascherina e il frequente lavaggio delle mani.

Taffix in sostanza si pone come una ulteriore barriera contro il mostriciattolo che ha messo il pianeta in ginocchio, una nuova tecnologia di valore preventivo in attesa dell’arrivo del vaccino. Lo spray andrebbe inalato 3 volte al giorno, ogni inalazione fornisce la protezione per la durata di 4/5 ore. Nei test condotti in laboratorio presso l’Università della Virginia, i risultati hanno dimostrato che Taffix è in grado di uccidere il 99% di cellule virali da SARS-CoV-2.

Uno dei test più significativi che sono stati fatti sul prodotto è avvenuto nell’affollatissima città israeliana di Bnei Berak, abitata principalmente dalla comunità ebraica ultraortodossa, dove si è registrato un tasso di contagio più alto della media del Paese anche a causa dell’alta densità demografica.

Tra i soggetti che hanno partecipato all’esperimento, inalando Taffix tre volte al giorno per due settimane (e sempre indossando anche la mascherina), solo il 2% è risultato positivo, 2 persone su 83, e guarda caso le due persone hanno ammesso di non aver spruzzato lo spray alla frequenza richiesta. Taffix sta per entrare nella rete commerciale italiana, si parla di un paio di settimane, e il suo costo è di circa 15€ a flaconcino (1000 mg), ha fatto il giro del mondo, tanto da essere pubblicata persino dall’agenzia stampa iraniana Tasnim, vicina alle Guardie della Rivoluzione. Agli inizi della pandemia, l’Ayatollah Naser Makarem Shirazi, una delle massime autorità religiose in Iran, aveva emesso una fatwa secondo cui, alla norma che vieta di comprare qualsiasi prodotto “dai sionisti o da Israele”, era stata fatta un’eccezione “a meno che il trattamento non sia unico e insostituibile”.

Lo spray, già in commercio in Europa e acquistabile su Amazon, nel giro di un paio di settimane entrerà anche nel mercato italiano, dove sarà reperibile nelle farmacie, ci racconta Udi Gilboa, co-fondatore e direttore esecutivo di Nasus Pharma.

Unico neo il costo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 57,00 euro a flacone

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