Sul Vesuvio si rivedono le ruspe: demolito abuso di trenta anni fa

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Sul Vesuvio si rivedono le ruspe: demolito abuso di trenta anni fa. Piange quella donna, mentre stretta ai ricordi di una vita varca per l’ultima volta la porta della sua casa. «È un incubo che si avvera» le poche parole pronunciate prima che il suono delle ruspe spezzi il gelo. Sono le 8 del mattino in via Luigi Palmieri, stradina di periferia che s’inerpica fino ai piedi del Vesuvio. Siamo a Ercolano, una delle città della provincia rossa sfregiate dall’abusivismo edilizio e dal mattone selvaggio in questi ultimi decenni. All’altezza del civico 165 si presentano i vigili urbani e gli uomini della polizia di Stato. Decine di agenti pronti ad accerchiare quella palazzina bianca e rossa di due piani. La prima demolizione del 2021. Un segnale importante, come ripetono sottovoce anche le forze dell’ordine intervenute sul posto. Nel giro di poche ore, sotto i colpi delle ruspe quella palazzina si sgretola come un castello di carta.
È l’ultimo atto di un lunghissimo e tortuoso iter vissuto tra uffici e palazzi di giustizia. Su quell’immobile, infatti, pendeva un’ordinanza di demolizione effetto di una sentenza definitiva di condanna. Una struttura imponente sviluppata su 500 metri quadrati di ampiezza. L’immobile era composto da tre unità abitative, occupate da altrettanti nuclei familiari. Il manufatto è stato realizzato prima degli anni ’90. Sull’immobile era stata anche presentata una richiesta di condono edilizio. Richiesta che è stata però rigettata dal Comune. Così ieri è scatto l’abbattimento, sotto il controllo delle forze dell’ordine. Durante le procedure non si sono registrati problemi di ordine pubblico. Lo sgombero volontario da parte degli occupanti si è svolto in maniera pacifica grazie soprattutto all’importante lavoro svolto nelle fasi precedenti dagli agenti del commissariato Portici-Ercolano, agli ordini del primo dirigente Amalia Sorrentino. A dover lasciare la casa i due anziani proprietari e i loro figli. Proprio il pensionato è stato l’ultimo a lasciare la sua abitazione prima che le ruspe spazzassero via i ricordi di una vita.
LO SCENARIO Una demolizione che sarà solo il primo atto di una lunga serie di abbattimenti previsti su tutto il territorio della zona rossa nel corso dei prossimi mesi. Nella sola Ercolano sono migliaia le richieste di condono al vaglio dei tecnici comunali. E centinaia gli immobili completamente abusivi oggetto di sentenze definitive per i quali è stata presentata una domanda di sanatoria. Sotto questo aspetto la volontà manifestata è quella di procedere alle demolizioni legate alle istanze respinte. Un recente dossier di Legambiente ha stimato che in Campania è stato eseguito appena il 3% degli oltre 16mila abbattimenti in calendario. Sullo sfondo il dilemma che da anni spacca la politica: da un lato chi prova a difendere i cosiddetti abusi di necessità, dall’altro chi invoca misure drastiche.

Fonte Il Mattino

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