Sorrento. Vigili urbani, l’ira dei sindacati: «Più agenti a tempo pieno»

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Sorrento. Vigili urbani, l’ira dei sindacati: «Più agenti a tempo pieno». A dare tutti i dettagli in un articolo di Metropolis, Salvatore Dare. Potenziare al più presto il corpo di polizia municipale. Sia perché c’è da fronteggiare l’incubo Covid 19, con controlli anche su strada, sia per le lacune riscontrate in organico da tempo. Sono le richieste ufficiali del coordinamento sindacale autonomo che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al sindaco di Sorrento Massimo Coppola, al segretario generale del Comune Elena Inserra, al comandante dei caschi bianchi Rossella Russo e all’ufficio personale. Nella propria missiva, il referente locale della segreteria del Csa, Raffaele Esposito, evidenzia che «da mesi l’organizzazione sindacale segnala la necessità e l’urgenza di attivare con quest’amministrazione comunale un confronto serio e serrato, che porti all’adozione di un fabbisogno programmatico di personale in grado di affrontare le sfide del futuro e di porre il Comune di Sorrento in una condizione discreta nell’erogare i servizi ai propri cittadini».

Non manca poi un chiaro riferimento alla grave emergenza sanitaria che si riscontra anche sul territorio. In città, nel corso degli ultimi giorni, stanno continuando ad aumentare i contagi da Covid-19 e da qui affiora ovviamente l’esigenza di implementare i controlli a cura del comando di polizia municipale. «La situazione epidemiologica offre comunque la possibilità di programmare e di non farci trovare impreparati» segnala ancora il delegato della segreteria del Coordinamento sindacale autonomo. Poi l’invito a fare un punto della situazione nel più breve tempo possibile: «Chiediamo un immediato incontro». Già fissate alcune priorità da mettere a segno. Ovvero: l’immediata trasformazione dei contratti a tempo indeterminato/tempo parziale in contratti a tempo indeterminato/tempo pieno. Nel dettaglio, sotto la luce dei riflettori del coordinamento sindacale autonomo finiscono la categoria D (area vigilanza, area sociale e area amministrativa) e categoria C (area di vigilanza). Si tratterebbe, a detta della sigla sindacale, «di un primo segnale di cambiamento». Infine un autentico avvertimento: «In mancanza – chiude nella sua lettera il responsabile della segreteria territoriale del Csa, Esposito – si riterrà l’inerzia dell’ente come palese volontà di non confrontarsi quindi si procederà ad attivare tutte le forme di lotta che si riterranno più opportune».

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