Sorrento, Atex aderisce alla petizione di Federalberghi “Salviamo il turismo”

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Sorrento. Atex ha aderito alla petizione di Federalberghi e ha sollecitato le altre associazioni della filiera turistica e i cittadini delle zone a turismo prevalente a fare altrettanto.

L’assemblea generale di Federalberghi, riunita in seduta straordinaria, ha approvato una petizione rivolta al presidente del Consiglio Conte  “per sollecitare il Governo italiano a intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi”. Anche singoli imprenditori, lavoratori e cittadini possono aggiungere la propria firma, sottoscrivendo la petizione online, sulla piattaforma change.org.

Questi  gli interventi principali richiesti:

– riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire;

– interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali);

– esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (in primis, Imu, Tari e canone Rai);

– sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione;

– riduzione dell’aliquota Iva al 5% in analogia con quanto avvenuto in altri Paesi europei;

– riconoscimento di sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale;

– sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi

Si richiedono infine  incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, che al termine della crisi dovranno confrontarsi con un’agguerrita concorrenza internazionale.

Atex – ha spiegato Sergio Fedele, Presidente Atex Campania – ha firmato questa petizione per due motivi fondamentali. Il primo è perché dalla nostra costituzione abbiamo sempre affermato in modo convinto che il settore alberghiero e quello Extralberghiero devono operare in modo compatto. Il secondo è perché Atex da mesi sollecita all’esecutivo nazionale gli stessi punti riportati nella petizione.

Speriamo che tante altre associazioni e ci seguiranno, aderendo alla petizione. E che facciano lo stesso tutti i cittadini, soprattutto quelli residenti nelle Zone a Turismo Prevalente. Viviamo di turismo e stiamo morendo per la morte del turismo

 

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