Sorrento, arrivano nove medici: riapre il reparto di Rianimazione

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Sorrento, arrivano nove medici: riapre il reparto di Rianimazione. A fornire tutti i dettagli è Salvatore Dare in un articolo dell’edizione odierna di Metropolis. La svolta arriva dopo due settimane di tensioni e appelli che hanno visto scendere in campo contro Regione Campania ed Asl anche i parroci. Il reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento riapre. Assegnati nove nuovi anestesisti, che vanno a colmare almeno per il momento la cronica carenza di personale. A causa dell’assenza di medici, lo scorso 26 dicembre, il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, l’ingegnere Gennaro Sosto, aveva deciso di sospendere le attività del reparto diretto dal primario Matilde De Falco. Un provvedimento durissimo che ha portato anche la sezione sorrentina del Tribunale del Malato presieduta da Giuseppe Staiano a presentare una denuncia querela alla Procura di Torre Annunziata per interruzione di pubblico servizio. A Sorrento – dove oltre un mese fa era stata aperta anche l’astanteria Covid dedicata ai pazienti contagiati in attesa di trasferimento – restano però immutate le carenze anche strutturali. Ma appare sfumato ora il rischio di non poter coprire tutti i turni degli anestesisti.

«Rientra, dunque, l’emergenza nel reparto di area critica dell’ospedale di Sorrento grazie all’impegno della direzione strategica Asl Napoli 3 Sud, degli operatori della stessa struttura ospedaliera sorrentina, ma anche alla disponibilità ed allo spirito di servizio dei professionisti degli altri ospedali aziendali» si legge nella dall’azienda sanitaria.

Sulle condizioni in cui versa il servizio sanitario in penisola sorrentina però domani ci sarà un incontro tra il governatore Vincenzo De Luca e i sindaci. Probabile che verrà fatto anche un punto della situazione a proposito del progetto dell’ospedale unico della penisola sorrentina, la cui realizzazione è prevista a S attualmente è ubicata la sede del distretto sa con sollievo la notizia del ritorno alla piena rianimazione dell’ospedale di Sorrento – dicono i sindaci di Sorrento e Sant’Agnello, Massimo Coppola e Piergiorgio Sagristani – È un primo passo in direzione di una normalizzazione del quadro sanitario in penisola sorrentina. Ma non basta. Le pro sono tante. In gioco c’è la salute dei cittadini e la gestione di un quadro emergenziale reso sempre più difficile della pandemia. Si tratta di un risultato raggiunto grazie al dialogo, al disponibilità del direttore generale dell’Asl, cittadini – Ora è tempo che la Regione Campania si faccia carico di carenze e questioni non più rimandabili, relative alla sanità in penisola sorrentina».

Intanto, oggi, a proposito della querelle ospedali ci sarà un incontro pubblico – ovviamente si svolgerà rispettando il protocollo Covid – presso il teatro Sant’Antonino. Ci saranno i sindaci, i rappresentanti delle Unità pastorali cittadine e i referenti delle associazioni del territorio. L’obiettivo è chiaro: «Allestire un fronte comune contro i disservizi sanitari».

Nei giorni scorsi, proprio l’Unità pastorale di Sorrento aveva deciso di rivolgersi direttamente a De Luca a cui fu trasmessa una lettera con Posta elettronica certificata. Non solo ospedali, i parroci pongono l’accento su un altro elemento di assoluta importanza: la necessità di attivarsi quanto prima per istituire un presidio vaccinale in penisola sorrentina. Senza dimenticare che si accenderanno ancora una volta i riflettori sulla situazione dell’Ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense dove da mesi ormai è chiuso il pronto soccorso. Quel provvedimento, assunto sempre dai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud, ha fatto scoppiare una vera e propria battaglia legale visto che l’amministrazione comunale di Vico Equense, su input del primo cittadino Andrea Buonocore, decise di rivolgersi ai magistrati amministrativi del Tar della Campania. Che però respinsero l’istanza che puntava a ottenere l’annullamento dell’atto a firma di Sosto.

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