Situazione sanitaria in Penisola. “Il Pellicano” di Piano invia una denuncia alla Procura della Repubblica

La situazione sanitaria in Penisla sorrentina è veramente tragica. All’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento rimane ancora chiuso il reparto di Rianimazione, ritenuto off limits a causa della carenza di medici anestesisti che non possono garantire una completa copertura dei turni. Una situazione terribile se si considera che all’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense è chiuso, per decisione dell’Asl Napoli 3 Sud, pure il reparto del pronto soccorso.

Tutto ciò ci lascia nello sconforto. Per questo abbiamo voluto sentire il parere della cooperativa sociale di Piano di Sorrento “Il Pellicano-Televita”, che opera attivamente nel sociale fornendo servizi rivolti primariamente alle persone anziane e diversamente abili. Si è costituita nel 1994 ispirandosi a principi di solidarietà, di priorità dell’uomo sul denaro, di costruzione di una società non strutturata sullo sfruttamento.

La situazione del servizio sanitario in Penisola Sorrentina versa in uno stato pietoso e se prima del COVID si riusciva a tamponare alla meglio, adesso tutte le carenze che da decenni stiamo denunciando si sono manifestate in maniera tragicamente eclatante. Per quel che riguarda il P.O. di Vivo Equense, lei ben ricorderà le proteste dei Sindaci, la manifestazione messa in atto per invocare la riapertura immediata del Pronto Soccorso. Tutte iniziative cadute nell’oblio perchè niente è mutato con il passare del tempo. Anzi! le carenze sono peggiorate e hanno condotto alla chiusura della Rianimazione del P.O. di Sorrento. Praticamente, la carenza di anestesisti è diventata talmente grave da indurre la primaria della Divisione a chiudere; di conseguenza sono stati sospesi gli interventi chirurgici e soprattutto è stato interrotto il normale corso dell’attività chirurgica dell’ortopedia. Attualmente vengono effettuati solo gli interventi più urgenti fra Vico e Sorrento con i pochi anestesisti presenti. questa situazione ci ha indotto il giorno dell’antivigilia di Natale e fare una denuncia alla Procura della Repubblica. Non abbiamo notizia dell’intervento di qualche magistrato e non è una novità perchè tante volte le nostre denunce sono rimaste lettera morta. Abbiamo anche fatto varie dichiarazioni pubbliche esortando i cittadini ad unirsi al nostro grido allarmato perchè l’attuale situazione del servizio sanitario locale danneggia innanzitutto i cittadini più fragili. Come Lei ben saprà, l’Unione Pastorale sorrentina si è unita al nostro grido ma riteniamo che bisognerebbe agire tutti insieme perchè è intollerabile lo sfacelo del pubblico servizio sanitario in uno Stato che è tanto attento alla nostra salute da vietarci di essere liberi, ma che poi non interviene concretamente sullo smantellamento totale del servizio sanitario attuato nel corso degli anni“.

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