Scuola. Campania, ipotesi rientro il 25, piano bus in dirittura d’arrivo

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Scuola. Campania, ipotesi rientro il 25, piano bus in dirittura d’arrivo. La deadline è fissata per domani. Appuntamento alle 9.30 in Prefettura non in presenza ma online. Oggetto della discussione, non è la prima riunione ma dovrebbe essere una delle ultime, il piano di potenziamento dei trasporti in vista della riapertura delle scuole. La data nelle altre Regioni è fissata per il prossimo 7 gennaio, in Campania il rientro – come più volte annunciato dall’assessore all’Istruzione della Campania Lucia Fortini – sarà scaglionato. Si presume dunque l’ok a infanzia, materne e prima e seconda elementare già il 7 per poi arrivare forse al 25 gennaio per le superiori ma non è chiara ancora la percentuale in presenza degli alunni. E al numero di studenti in presenza è legato il piano trasporti. Una ordinanza sul ritorno e sulle diverse date ancora non è stata fatta ma uno dei ruoli chiave è proprio quello dei trasporti sul quale ogni azienda sta lavorando.
L’APPUNTAMENTO Spiega Luca Cascone, presidente della Commissione Trasporti della Regione. «Le aziende devono consegnare il piano di potenziamento per la ripresa scolastica, incremento legato sostanzialmente alle scuole superiori e alle università». C’è – spiega – la necessità di avere un quadro complessivo anche da parte delle scuole per riguarda gli ingressi scaglionati dalle 8 alle 10 proprio per evitare superaffollamenti, calca davanti agli istituti scolastici e situazioni che potrebbero essere di difficile gestione. Per questo – precisa – è stato chiesto un piano articolato che vede un combinato disposto tra scuole e trasporti. Il tutto tenendo ben presente che il coefficiente di riempimento dei mezzi resta al 50%. È il ministero che vuole avere un quadro – sottolinea Cascone – complessivo. «Dove ci fossero le criticità dal punto di vista finanziario la Regione – aggiunge – è pronto ad anticipare le risorse». Il piano è articolato e riguarda tutto il settore dei trasporti di tutta la Regione compreso il trasporto marittimo dove aggiungere una corsa in più per garantire l’arrivo di prof e studenti non è che si possa fare dall’oggi al domani.
L’ANM Il piano scuola – spiegano dall’Anm – è pronto da tempo. «Abbiamo solo bisogno – spiegano – di un preavviso di almeno 48». Perché? La grande novità è che accanto alle linee scolastiche tradizionali (lo ricordiamo sono 9 in tutto) attualmente congelate dopo la sospensione delle lezioni in presenza vedono un incremento mediamente di 30 bus. A questi si aggiungeranno i bus turistici, ovvero le linee subaffidate come previsto dall’esecutivo. A pieno regime si arriverà ad un totale di 60 mezzi così ripartiti 30 dell’Anm e 30 appaltati a privati. Un giro di prova per vedere come va con i bus turistici verrà effettuato a partire dal prossimo sette gennaio. Due le linee. La 680 che da Secondigliano passando per la Tangenziale a Doganella farà Vomero, Soccavo e Fuorigrotta. Un percorso lungo. La seconda, invece, la 606 da Scampia arriverà a Garibaldi. C’è anche un terzo bus in appalto che entrerà a regime in un secondo momento ed è il 665 che da Piscinola fermerà a Chiaiano, Frullone, Montedonzelli, Quattro Giornate, Vanvitelli e Medaglie D’Oro, e che sostanzialmente ha l’obiettivo di alleggerire la metro. Dal 7 gennaio il servizio di superficie torna comunque al 100% ad esclusione dei notturni. Mentre la metro mantiene gli orari ridotti. Da domani tornano in funzione a partire dalle 14 le linee tranviarie 2 (San Giovanni-Piazza Nazionale) e 4 (Corso San Giovanni-via Cristoforo Colombo).
EAV Il superaffollamento su Circumvesuviana e Cumana è sempre stato un problema. Il taglio delle corse dalla prossima settimana finisce. Garantito il 100% del servizio. ma per poter fare di più – spiega il presidente Umberto De Gregorio – potenziando del 10% il servizio bus occorre che le scuole ci dicono chiaramente quali sono le esigenze, ovvero da dove partono e dove devono arrivare gli studenti. Oltre il 10% non possiamo andare ci vorrebbero centinaia di pullman. «È essenziale – spiega De Gregorio – che ci sia una reale differenziazione negli orari di ingresso non solo nelle scuole ma negli uffici pubblici e anche nei negozi con l’apertura posticipata verso le 11 per evitare gli orari di punta, solo in questo modo riusciremo a gestire il piano mobilità evitando il caos. Se tutti si muovono in contemporanea con i posti al 50% si va in affanno».
CTP Entro il 20 gennaio avrà 25 bus nuovi, quindi niente stop dopo le prime corse per il parco vetture datato. Ma l’azienda in grande sofferenza ( gli stipendi di dicembre devono ancora essere pagati) da tempo ha abbandonato quelle che erano le linee scolastiche. Fino a tre se ne contavano 31. Ne è rimasta una sola. Allo stato attuale escono da Arzano durante i giorni feriali 22 bus su 54 previsti; a Teverola 35 sui 62 programmati e a Pozzuoli si va dai 20 programmati ad una messa su strada del 90%.

Fonte Il Mattino

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