Salerno, SOS ossigeno: manca il personale, i carabinieri in aiuto

Più informazioni su

Salerno, SOS ossigeno: manca il personale, i carabinieri in aiuto. «Necessarie nuove assunzioni per garantire una riabilitazione post-covid». A 30 anni dall’ultimo concorso indetto dal Ruggi, la Cgil chiede «un provvedimento importante» per l’unica struttura pubblica salernitana, vittima di una endemica carenza di personale, che non consente di avviare un percorso per i pazienti affetti da deficit funzionali dopo forme gravi dell’infezione. Molti pazienti ricoverati per covid, soprattutto quelli rimasti intubati in terapia intensiva per settimane, hanno bisogno di interventi riabilitativi per recuperare le capacità respiratorie, motorie e neurologiche compromesse durante la fase acuta della malattia. Al Ruggi intanto ieri è scattato l’allarme per l’ennesimo caso di contagi in corsia: alla neurologia-stroke sono risultati positivi undici pazienti sui 18 ricoverati in reparto.
L’APPELLO «La riabilitazione non è un servizio accessorio, ma decisivo, affinché la disabilità non diventi cronica, aggravando le spese sanitarie – spiega il segretario generale della Fp Cgil Salerno Antonio Capezzuto – In provincia l’unica struttura pubblica di riabilitazione è presente presso l’azienda ospedaliera universitaria, ma è vittima di una endemica carenza di personale, che attualmente non consente di avviare un percorso di riabilitazione per i pazienti post covid». Attualmente, l’organico della medicina riabilitativa è costituito da 11 fisioterapisti al plesso Ruggi, perché 6 fisioterapisti, per pensionamento, sono andati via e non sono mai stati sostituiti. Al Da Procida, invece, dove c’è il reparto di riabilitazione a codice 56 (fase intensiva post acuta) ci sono 10 fisioterapisti. Qui, prima del covid, erano attivati solo 16 posti letto, quando il piano regionale ne prevedeva almeno 40, con l’individuazione di una unità spinale. Attualmente, vengono trattati in fase acuta circa sessanta pazienti al giorno e per alcuni di loro è previsto un intervento pluriquotidiano. I trattamenti, nell’ultimo anno, sono stati circa 3.100. «Un organico di solo 10 fisioterapisti non può già garantire i carichi di lavoro esistenti, stante anche l’elevata età media degli operatori, tutti tra i 50 e i 60 anni – continua Capezzuto – Immaginiamo la programmazione di una riabilitazione post-covid che riveste carattere di urgenza. L’ultimo concorso per fisioterapisti è stato fatto nel 1992. Da anni in Cgil lottiamo per le assunzioni, ma niente. A oggi solo qualche borsa di studio, ma nessun avviso pubblico». Stando ai numeri minimi per gestire l’assistenza, diventa necessario potenziare l’organico del servizio riabilitazione per fase acuta con 5 fisioterapisti e 2 logopedisti; quello a codice 56 con 5 fisioterapisti e due logopedisti, un terapista occupazionale, uno psicologo; assumere 5 fisioterapisti e un logopedista per il post-covid.
IL BOLLETTINO Sono 161, intanto, i tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi, di cui ad Angri 3, Atena Lucana 1, Baronissi 1, Battipaglia 10, Bracigliano 2, Buonabitacolo 1, Campagna 10, Capaccio Paestum 1, Castel San Giorgio 1, Cava de’ Tirreni 2, Celle di Bulgheria 1, Centola 1, Eboli 5, Giffoni Sei Casali 1, Giffoni Valle Piana 4, Montecorvino Pugliano 2, Montecorvino Rovella 7, Nocera Inferiore 14, Nocera Superiore 12, Olevano sul Tusciano 4, Padula 1, Pagani 2, Palomonte 1, Pellezzano 2, Polla 5, Pontecagnano Faiano 7, Positano 1, Praiano 1, Roccapiemonte 4, Sala Consilina 1, Salerno 20, San Cipriano Picentino 1, San Valentino Torio 2, Sant’Arsenio 1, Sant’Egidio del monte Albino 1, Sarno 9, Sassano 1, Scafati 5, Sicignano degli Alburni 1, Valva 1, Volla 1.
L’INTERVENTO Intervento urgente, ieri mattina, dei carabinieri di Salerno per un paziente covid in gravi condizioni che necessitava immediatamente di una bombola d’ossigeno. La richiesta era partita dalla farmacia Fiore di piazza Naddeo, impossibilitata a recapitarla, perché nessuno aveva dato disponibilità al trasporto. Vista la situazione di gravità, è stata immediatamente inviata dalla centrale operativa una pattuglia della stazione di Salerno Fratte, che ha provveduto con celerità alla consegna a domicilio.

Fonte Il Mattino

Più informazioni su

Commenti

Translate »