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Salerno, Ruggi: esplodono i focolai. 51 contagiati in due reparti

Salerno. Partita la vaccinazione dei medici di base e dei sanitari dell’Unità speciali di continuità assistenziale. Ad annunciarlo è direttamente l’Asl, che spiega come la campagna stia seguendo, progressivamente, seguendo la tabella delle priorità indicate dalla Regione. Continuano, nel frattempo, i contagi in corsia. Si allarga il focolaio in neurologia al Ruggi, dove si contano 33 infettati, con 17 pazienti, 12 infermieri e quattro camici bianchi contagiati. Ieri sera neurologia è stata chiusa. Chiuso il reparto di cardiologia a Eboli, per i casi di 4 pazienti e un infermiere. Sono 181, intanto, i tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi. Altri 35 casi a Salerno. A Eboli 24.

Al via la vaccinazione dei medici di base, che proseguirà anche nel corso del weekend. Nei giorni scorsi la categoria aveva lamentato di esser stati inseriti nella tabella della Regione che individua la priorità dei gruppi di rischio (11 in tutto) al sesto posto, dietro agli amministrativi e ai membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie e ospedaliere. Avviata anche la somministrazione della prima dose di siero ai sanitari delle Usca, in prima linea nella lotta al covid. Il cronoprogramma della Regione indica al primo posto il personale medico e sanitario non medico, infermieristico, operatori socio-sanitari, delle strutture ospedaliere pubbliche, private accreditate e classificate, seguiti dagli operatori e ospiti delle Rsa e case per anziani, dagli operatori del servizio 118 ed emergenza-urgenza, dal restante personale e servizi operanti nelle strutture ospedaliere (pubbliche, private accreditate, classificate) e quello delle altre strutture sanitarie, dalle direzioni strategiche degli enti sanitari, fino a giungere, solo dopo, agli specialisti ambulatoriali, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e assistenti, medici in formazione, specializzandi, tirocinanti. Si allarga il focolaio nel reparto di neurologia dell’Azienda ospedaliera universitaria, dove dal 3 gennaio si registrano 17 pazienti, 12 infermieri e 4 medici positivi (ma sono in corso altre verifiche con tamponi). Altri 18 infettati, invece, si contano in cardiologia, con otto infermieri, tre operatori socio-sanitari, due medici e 5 pazienti. Presentata una interrogazione parlamentare da parte del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, in cui si chiede alle autorità nazionali di intervenire sulla Regione, «che appare inerte anche di fronte all’emergenza Ruggi».

«Rifletto sui percorsi dal pronto soccorso, dove ancora si adopera il tampone antigenico invece del molecolare, pur essendo ben nota la sua bassa sensibilità, lo screening periodico intensivo degli operatori sanitari (tamponi molecolari settimanali sempre e non solo se vi è un caso infetto o sintomi), e altro – scrive Gasparri – È un caso di chiusura di un reparto che non ha normalmente a che fare con casi covid e di cui non si sta parlando». Contagi anche all’ospedale di Eboli, dove è stato chiuso il reparto di cardiologia per le positività di 4 pazienti e un infermiere.

Sono 181, intanto, i tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi della Regione, di cui ad Agropoli 1, Altavilla Silentina 1, Angri 4, Atena Lucana 1, Battipaglia 13, Bellosguardo 2, Bracigliano 5, Campagna 9, Cannalonga 1, Capaccio Paestum 3, Caselle in Pittari 1, Castel San Lorenzo 2, Cava de’ Tirreni 2, Colliano 1, Eboli 24, Giffoni Valle Piana 2, Mercato San Severino 4, Montano Antilia 1, Montecorvino Rovella 1, Montesano sulla Marcellana 6, Nocera Inferiore 5, Nocera Superiore 2, Olevano sul Tusciano 9, Padula 1, Pagani 5, Palomonte 2, Pellezzano 5, Polla 7, Pontecagnano Faiano 1, Postiglione 1, Ravello 1, Roccadaspide 3, Sala Consilina 6, Salerno 35, Santa Marina 1, Sapri 1, Sarno 2, Scafati 3, Scala 1, Serre 1, Valva 2, Vibonati 3. Lacrime a Baronissi, per la prima vittima del 2021, l’11esima in totale da quanto è cominciata la pandemia. «È scomparsa la signora A.V., già ricoverata in ospedale e stroncata dal male – spiega il sindaco Gianfranco Valiante – Sono, invece, 76 le persone attualmente ancora alle prese con il virus, mentre 439 i guariti». Lutto anche a Pontecagnano, per la morte di una anziana donna, deceduta con una serie di patologie pregresse.

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