Salerno, decreti Ristori e Natale: arrivati 164 milioni

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Salerno. Sono partiti gli ultimi bonifici automatici per i ristori del “Decreto Natale”. Una misura che interessa imprese salernitane, a cui arriveranno 66,34 milioni di euro. Soldi che saranno accreditati direttamente sul conto corrente dei titolari di partita Iva del Salernitano, interessati dalle restrizioni dirette a contenere l’emergenza sanitaria da Covid- 19 durante le festività natalizie. Con questa ultima tranche, i contributi e i ristori che l’Agenzia delle entrate ha complessivamente erogato dall’inizio della pandemia superano, solo a Salerno e provincia, quota 164 milioni (98,37 milioni per il decreto rilancio), accreditati con 59.172 bonifici sui conti correnti dei beneficiari in automatico o sulla base di specifiche domande a seguito dell’approvazione dei decreti “Rilancio”, “Agosto”, “Ristori da uno a quater” e “Natale”.

Boccata d’ossigeno. Una vera e propria boccata d’ossigeno, dunque, per tutte le attività che sono state costrette a chiudere durante le festività natalizie, per via delle restrizioni anti-Covid. Bar, ristoranti, pasticcerie e altri esercizi commerciali che hanno dovuto abbassare le saracinesche in concomitanza con le festività per evitare assembramenti. Ad annunciare la buona notizia, attesa un po’ da tutti, è l’Agenzia delle Entrate, a cui l’esecutivo ha affidato il ruolo di gestire e distribuire queste risorse. Facendo una somma tra il Decreto rilancio e il Decreto ristori, in Campania in totale sono stati destinati più di 803 milioni di euro, divisi tra 267.365 destinatari. La parte più cospicua, naturalmente, è stata destinata a Napoli e provincia, con 446,68 milioni di euro. Dunque più del 50% delle somme stanziate ed erogate è andata nel Napoletano. Nella graduatoria regionale Salerno si piazza al secondo posto, con un totale di 164,71 milioni di euro, seguita da Caserta (102,14 milioni di euro), Avellino (54,2 milioni di euro) e Benevento (35,44 milioni di euro).

I ristori dei Decreti Natale. Con quest’ultimo invio alle aziende salernitane sono stati pagati tutti i contributi automatici previsti dal Decreto Natale mentre è ancora possibile presentare le domande fino al prossimo 15 gennaio 2021. A questi pagamenti devono aggiungersi i contributi per i centri storici delle città turistiche italiane, che ammontano complessivamente, a livello nazionale, a 35mila pagamenti per circa 87 milioni di euro. «I ristori – evidenzia il vice ministro all’Economia Laura Castelli – non si sono conclusi. Continueremo a destinarli, fino a quando ci saranno chiusure obbligate. E vogliamo anche intervenire dando un ristoro a chi non è stato costretto a chiudere ma, comunque, in questo passato 2020 ha registrato forti perdite. Abbiamo costruito per questa crisi uno strumento nuovo, rapido e capace di dare sostegno ».

I pagamenti dei Decreti. In totale, in tutt’Italia, con il Decreto Ristori, più i successivi Decreti Ristori bis, ter e quater, sono stati accreditati circa 2,66 miliardi di euro, con 672mila bonifici. Di questi, circa 2,36 miliardi sono stati erogati in maniera automatica, mentre 300 milioni sono stati erogati ai nuovi beneficiari degli indennizzi che hanno presentato domanda (circa 59mila beneficiari). Con l’inizio dell’emergenza, la prima tranche di erogazioni è stata prevista dal Decreto Rilancio, a seguito del quale l’Agenzia delle Entrate ha emesso bonifici a favore di 2,4 milioni di beneficiari che ne avevano fatto richiesta, per un importo di 6,6 miliardi.

I nuovi fondi. Nel governo, però, si lavora per reperire ulteriori risorse, da stanziare per le attività che verranno chiuse nelle prossime settimane. L’obiettivo è quello di chiedere al Parlamento un nuovo scostamento di bilancio da almeno 20 miliardi, in modo tale da finanziare il nuovo decreto Ristori “finale”. Anche perché la dotazione da 3,8 miliardi del fondo anti-Covid della manovra, a quanto pare, non sarà sufficiente, anche per via degli emendamenti parlamentari, a sostenere tutte le categorie che sono state colpite dall’emergenza sanitaria. Tutto, però, è sub iudice, in quanto qualora si dovesse aprire la crisi di governo non sarebbe possibile un ulteriore intervento economico, in quanto per varare i ristori in deficit serve un voto a maggioranza assoluta delle Camere.

Fonte: La Città di Salerno

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