Ravello, sui social pareri discordi sulla riapertura delle scuole. Interviene anche il sindaco Di Martino

A seguito dell’aumento dei contagi registratosi negli ultimi giorni su Facebook si è aperta una discussione tra chi è favorevole alla riapertura delle scuole e chi invece sostiene sarebbe meglio continuare con la didattica a distanza.

Da una parte c’è una maestra che sostiene come una sua collega abbia contratto il virus proprio presso la scuola dell’infanzia di Ravello ritenendo che per i bambini così piccoli il restare a casa, dove sono già da circa quattro mesi, sarebbe un danno minore rispetto a quello che potrebbe succedere se si presentasse il virus anche a casa loro. La maestra precisa che, pur soffrendo terribilmente per questa situazione, preferisce che la scuola rimanga ancora chiusa sia per il bene dei bambini e dello loro famiglie, sia perché anche i componenti del personale scolastico (docente e non)  hanno una famiglia da proteggere ed ora anche un lavoro.

Non sono mancate le reazioni alle affermazioni della maestra e c’è chi controbbatte chiedendole come faccia ad affermare con tanta certezza che la sua collega abbia contratto il virus a scuola e non altrove? Ed aggiungendo come in altre regioni italiane i bambini frequentino regolarmente la scuola, anche da settembre, senza problematiche. E si pone in evidenza come le scuole siano state aperte in sicurezza e come sia basilare difendere il diritto alla istruzione costituzionalmente garantito.

Ed arriva puntuale anche la precisazione del sindaco di Ravello Salvatore Di Martino, il quale risponde con queste parole alla maestra che chiede la chiusura delle scuole: “L’impegno della amministrazione comunale da me presieduta è stato notevole ed è finalizzato quotidianamente a garantire la istruzione e la sicurezza di tutti (corpo insegnante compreso). Si deve avere la consapevolezza che con questa situazione purtroppo dovremo convivere ancora per mesi e certamente dovremo osservare e fare osservare tutte le prescrizioni previste dalle norme e suggerite dal buon senso. Del resto sarebbe impensabile porre in essere provvedimenti contraddittori a giorni alterni.! Va da sé che nella sciagurata ipotesi la situazione dovesse precipitare assumerò, come ho fatto fino ad oggi, ogni determinazione necessaria ed indispensabile a garantire la incolumità di tutti. Mi consenta, infine, un invito… torni a scuola e anziché diffondere panico, sorrida ai suoi alunni ! buon lavoro!”

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