Ravello, il Tar condanna il Comune per fatture non pagate

Costiera amalfitana. Ingiunzione per fatture non pagate, il Tar condanna il Comune di Ravello a versare il dovuto. Come riporta La Città di Salerno, è questo l’esito del ricorso presentato dalla “Officine gestioni Servizi Legali” nei confronti dell’Ente di Palazzo di Città, per l’ottemperanza al decreto del 2012 emesso dal Tribunale ordinario di Roma per la somma di 24.740,03 euro, più interessi.

I fatti risalgono al gennaio 2010, quando al Comune di Ravello veniva notificato un contratto di cessione dei crediti avente come oggetto il trasferimento di un presunto credito dell’Enel verso il Comune stesso per un ammontare di 52.233,03 euro, somma attribuita al mancato pagamento di fatture per la fornitura di energia elettrica dal gennaio al novembre 2010. La “Officine gestioni Servizi Legali” sollecitava il pagamento, mentre l’Ente sosteneva in seguito che le fatture fossero state regolarmente pagate. La società, dunque, metteva in mora il Comune al fine di ottenere il pagamento.

Si arrivava alla notifica del decreto ingiuntivo cui l’Ente rispondeva allegando le fatture comprovanti il versamento. Per i giudici del Tar «l’azione della parte ricorrente è fondata, salvo quanto riguarda la richiesta di condanna dell’Ente al pagamento di ulteriori somme per il caso di ritardo, che va respinta. Va anche accolta la richiesta, da parte dell’Ente, di prevedere un termine congruo per l’adempimento, specie in ragione della necessità di reperire le necessarie fonti di finanziamento». Il Comune dovrà quindi procedere a dare esecuzione all’ordinanza entro il termine di 120 giorni dalla comunicazione della sentenza. Nominato anche il commissario ad acta nella persona del capo del Dipartimento Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno

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