Quando il Sen. Riccardo Nencini (Italia Viva -PSI) intervenne come Vice Ministro sulle aree superficiali dei parcheggi interrati a Sorrento.

In merito alla fruizione pubblica delle aree superficiali dei parcheggi interrati della nostra città non tutti i cittadini sono al corrente che fu proprio il Senatore Riccardo Nencini, in qualità di Vice Ministro delle Infrastrutture e trasporti, nel rispondere ad una interrogazione parlamentare del M5S, a stabilire in modo autorevole che i parcheggi interrati realizzati senza il rispetto degli obblighi autorizzatori, relativi all’uso pubblico delle aree superficiali, sono illegittimi e l’Amministrazione comunale ha l’obbligo di acquisirli a patrimonio dell’Ente.

Sorrento – Il senatore Riccardo Nencini ,salito in queste ore  agli onori della cronaca per essere stato ai tempi supplementari, insieme all’ex grillino Alfonso Ciampolillo, protagonista  del voto di fiducia al Governo  Conte bis in Senato, con due voti  riammessi dalla Presidente Casellati dopo la visione del “var” istituzionale,  con un suo intervento è stato nel 2018 determinate nell’annosa questione dei parcheggi interrati a Sorrento.  Riccardo Nencini Vice Presidente del Gruppo Parlamentare PSI-Italia Viva e Presidente del Consiglio Nazionale del Partito Socialista Italiano del quale detiene il simbolo che ha permesso a Iv di Matteo Renzi di costituire un gruppo in Parlamento, storico e scrittore ricopre attualmente la carica di Presidente della Commissione Istruzione e cultura del Senato. Oltre ad aver scritto  saggi e romanzi storici è stato Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel  Governo Renzi -I dal 28 febbraio 2014 all’11 dicembre 2016 ed è stato promotore dell’introduzione del reato di omicidio stradale.  Proprio nel ricoprire tale carica Riccardo Nencini fu autore della risposta all’interrogazione parlamentare presentata dal Movimento 5 Stelle circa l’uso pubblico delle aree superficiali dei parcheggi interrati realizzati a Sorrento. La questione ,sollecitata nel 2017 dall’ex candidato sindaco Rosario Lotito e dal Meet Up Penisola sorrentina, inerente ai parcheggi interrati, realizzati in difformità rispetto alle concessioni a costruire e la mancata acquisizione al patrimonio comunale, fu presentata in Parlamento dai senatori Sergio Puglia, Daniela Donno, Sara Paglini, Vilma Moronese, Mario Michele Giarrusso e Paola Nugnes.

La successiva risposta ,a firma del vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, fu perentoria:” i parcheggi interrati realizzati senza il rispetto degli obblighi autorizzatori relativi all’uso pubblico delle aree superficiali sono illegittimi e l’Amministrazione comunale ha l’obbligo di acquisirli a patrimonio dell’Ente. Essendo venute meno le condizioni per la demolizione delle opere che non hanno ottemperato agli obblighi di concessione.” Nonostante tale indiscutibile responso, nel frattempo le aree di copertura dei parcheggi pertinenziali realizzati nel Comune di Sorrento, sono tuttora  in possesso dei rispettivi proprietari. Né tanto meno risulta che l’Amministrazione comunale, guidata dall’ex sindaco Giuseppe Cuomo,  abbia attivato in modo concreto le procedure per la loro acquisizione al patrimonio pubblico o comminato sanzioni ai sensi della Legge Regionale 19/2001. Anche se in data 17/05/2018,  fu varata la Determina nr. 779 avente per oggetto: Trascrizione provvedimenti amministrativi di acquisizione aree copertura parcheggi interrati; affidamento servizio legale…., con la quale si evidenziava che l’Ufficio Edilizia Privata doveva  procedere alla trascrizione presso la competente Agenzia del Territorio di provvedimenti amministrativi disponenti l’acquisizione al patrimonio comunale di cespiti immobiliari abusivi, nello specifico costituiti da aree a fruizione pubblica, poste a copertura di parcheggi interrati, destinate a verde. Specificando che i provvedimenti da trascrivere avevano ad oggetto n.ro 3 aree,e che erano in corso ulteriori provvedimenti giudiziari, dalla cui definizione poteva scaturire la medesima esigenza funzionale, nell’ipotesi, in cui si definissero in senso favorevole all’Ente. La Legge Regionale 19/2001 come è noto, permise di realizzare i parcheggi interrati, talvolta sventrando i nostri caratteristici agrumeti , che prevedeva  tuttavia come condizione fondamentale la sistemazione a verde al di sopra di essi come indicato appunto all’Art.6, commi: 7bis,7ter, 7 quater.- Tale condizione ,che per alcuni di essi prevedeva finanche la fruizione pubblica, come è ormai noto, non venne affatto rispettata da vari costruttori, sia nei termini stabiliti che successivamente. Nè tanto meno l’Amministrazione, tramite i Responsabili succedutisi nell’Ufficio Tecnico Comunale, anche a seguito della relazione di un agronomo incaricato dal   Comune, applicando le norme dettate dall’art.31 del D.P.R. n. 380/2001 ,si adoperava in modo concreto di fronte a determinati illeciti ,all’acquisizione al patrimonio comunale di tali strutture. Secondo i Parlamentari pentastellati così come confermato dal Ministero, il mancato rispetto di tale primaria condizione, prevista nei permessi a costruire, rappresenta una grave inadempienza e pertanto bisogna procedere all’acquisizione al patrimonio comunale delle opere abusive e delle rispettive aree di sedime.

Nel frattempo, mentre  cittadini ed associazioni  si sono mobilitati affinché  tali aree fossero destinate alla pubblica fruizione,  dagli uffici comunali oltre a non rendere pubblico quali fossero le tre strutture da acquisire a patrimonio comunale, tuttora il comune di Sorrento non sembra aver compreso le direttive del Ministero varate ormai da quasi tre anni, con le quali si stabilisce che:  i proprietari di concessioni con servitù di uso pubblico delle aree di copertura attrezzate a verde avrebbero dovuto ottemperare a tale obbligo prevedendo “…il permesso a costruire rilasciato per i parcheggi interrati che i privati costituissero  detta servitù di uso pubblico delle aree di copertura: la costituzione di detta servitù non è mai avvenuta, per cui i soggetti a cui è stato rilasciato il permesso di costruire sono rimasti inadempienti rispetto a quanto prescritto nel titolo autorizzatorio. Pertanto si può affermare che il mancato rispetto della condizione speciale di servitù di uso pubblico possa configurarsi come abuso edilizio da sanzionare, nella fattispecie, non con ordinanza di demolizione/riduzione in pristino poichè verrebbero meno i fini di pubblico interesse connessi alla realizzazione e all’utilizzo dei parcheggi interrati, ma obbligando i proprietari al rispetto della suddetta condizione speciale adottando il blocco della compravendita dei box interrati ovvero la diretta acquisizione gratuita del costruito al patrimonio del Comune”. Quindi, secondo quanto stabilito dall’allora vice Ministro Riccardo Nencini,  dovrebbero essere acquisiti al patrimonio del Comune di Sorrento non solo le aree superficiali ,non adibite alla fruizione pubblica, ma bensì le intere strutture, compreso tutti i box auto. In questi anni  nessun provvedimento è stato preso in tal senso e non è chiara la ragione per la quale il responsabile dell’Ufficio comunale preposto, nonostante tale importante documento non si sia attivato  nel farlo rispettare. La questione tuttavia  sembra cogliere l’attenzione da parte della nuova amministrazione comunale ed in particolar modo del neo Sindaco Avv. Massimo Coppola. Il quale in un recente incontro con le associazioni contro le illegalità che da anni si battono affinché quanto disposto dalla Legge regionale e  successivamente dal Vice Ministro Nencini sia realizzato, è parso molto interessato a dare una soluzione a tale atavica problematica. – 20 gennaio 2021 – salvatorecaccaviello.

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