Profondo Rosso: non solo Covid

Rattrista sapere che Umberto SBRESCIA abbia deciso di passare oltre perché oberato dai debiti verso lo Stato e verso i Fornitori.  Nulla è stato riferito dei crediti vantati verso i clienti poiché dalla morte dell’indimenticabile don Vincenzo e dal trasferimento nella sede di via Spaventa gli acquisti venivano effettuati just in time e la maggior parte delle vendite per cassa fulminante. Il passaggio dalla pellicola al digitale aveva assestato un durissimo colpo a produttori, grossisti e dettaglianti di materiale fotografico in minima parte compensato con la vendita di macchine fotografiche e videocamere digitali che hanno mandato in disuso reflex, compatte; videocamere con pellicole, nastri o cassette; banchi ottici che avevano consentito ai fotografi di realizzare impeccabili “cartoline” di luoghi, eventi, Chiese, Basiliche, statue, quadri di grandi dimensioni senza linee cadenti grazie ai basculaggi che l’operatore effettuava nascosto sotto un telo nero ed immagini di persone in posa. Dopo il digitale sono apparsi telefonini sempre più sofisticati che consentono a tutti di realizzare selfi, foto e video ed un altro duro colpo è stato assestato a produttori, rivenditori, fotografi e laboratori.  A causa del Covid fotografi, operatori video, giornalisti freelance, laboratori fotografici e riproduttori di video non hanno lavorato e non hanno acquistato dischi rigidi, schede di memoria, album, toner, etc.

Spero che il gesto estremo del signor Umberto induca tutti coloro che starnazzano quando i governanti decidono di procedere alla rottamazione delle cartelle esattoriali a riflettere sull’accaduto e schierarsi con chi a causa di un abusivismo dilagante, alla consuetudine di utilizzare immagini e video anonimi, di non rispettare il lavoro di professionisti e di privilegiare gli abusivi perché ivafree, di un sistema tributario iniquo, di un accertamento intempestivo o poco accurato, di una procedura esecutiva ingiustificata posta in essere anche con cartelle sgravate, di sanzioni abnormi, di interessi anatocistici,  di una giustizia tributaria sbilanciata, di una procedura esecutiva imperniata sul principio prima paga poi, se il giudice di merito dirà che non avresti dovuto pagare o che avresti dovuto pagare molto meno, potrai chiedere la restituzione della somma indebitamente pagata.  Come pago se quei soldi non li ho? Vado da uno strozzino? Chiedo aiuto alla camorra? Quanti anni dovrò attendere per avere la restituzione della somma indebitamente pagata?  Chi  riscuoterà quella somma?   A questa domanda posso rispondere con cognizione di causa: riscuoterà l’avvocato che mi ha assistito che si è dichiarato antistatario e ritiene quel rimborso un palmatico a lui dovuto. Dio doni al signor Umberto la vita eterna, che viva immerso nella Sua Luce in armonia con tutto il creato. Alla sua famiglia ed al prof. Fermato le condoglianze di Mattia e mie.

prof. Francesca LAURO

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