Procida (NA). Il futuro nella Capitale Italiana della Cultura 2022. foto

Più informazioni su

Articolo di Maurizio Vitiello – Il futuro a Procida per il 2022 Capitale Italiana del Cultura. 

Il Sindaco Dino Ambrosino nel corso di una diretta Facebook, la prima dopo la nomina del Mibact, ha precisato: “Sarà una primavera di rinascita, grazie ai segnali di ripresa dalla pandemia grazie al vaccino e alla bellissima notizia epocale di Procida capitale italiana della cultura 2022. Una notizia che accogliamo tutti con estrema gioia, senza però montarci la testa: la nostra identità e la difesa di ciò che siamo, dei nostri valori e dei nostri riti, viaggeranno di pari passo con lo sviluppo turistico del territorio. In particolare, chiedo sin d’ora a tutti i cittadini di impegnarsi per abbellire gli angoli dell’isola e, così come in passato, curare l’estetica di balconi e terrazzi: il titolo di Capitale della cultura ci dà molte responsabilità, a cui naturalmente non dovremmo sottrarci”.

Ambrosino ha poi sottolineato come la programmazione culturale e le ricadute turistiche abbraccino anche la vicina isola d’Ischia, le cui potenzialità ricettive sono fondamentali per accogliere i flussi di visitatori di Procida capitale, e il comprensorio flegreo.

Ha aggiunto, inoltre: “Come sottolineato dalla commissione del Mibact, dovremo riflettere sulle criticità, a cominciare dalla mobilità sostenibile, senza cedere al turismo di massa”.

Il Sindaco di Procida ha ringraziato la squadra degli amministratori che ha remato per Procida capitale e, soprattutto, Vincenzo De Luca e l’assessora regionale Lucia Fortini, Luigi de Magistris e la Città Metropolitana e tutti i testimonial che hanno manifestato entusiasmo sincero per la nomina di Procida.

Ha precisato, infine: “Lo slogan pensato dal direttore Agostino Riitano è ‘La cultura non isola’, un messaggio tanto più fondamentale in tempi come questi”.
Nel corso della diretta, Ambrosino ha fatto anche il punto sulla lotta al Covid-19: sono 41 i procidani positivi al coronavirus, un paziente è ricoverato al Rizzoli di Lacco Ameno e ha aggiunto: “A tutti loro i miei sinceri auguri di pronta guarigione”.

Procida capitale della cultura nel segno del south working

Il lavoro agile come strumento di rilancio del Sud. La storia di Luigi, che da Dublino si è trasferito sull’isola: “Mi sono riconnesso con me stesso.”

Procida come laboratorio di felicità sociale.

Anche attraverso il south working, il lavoro agile che ripopola i borghi del Sud Italia sfruttando le potenziali dello smart working, sempre più diffuso in tempi di pandemia.

Lavorare dall’isola del golfo di Napoli per aziende del Nord Italia o per multinazionali con sede all’estero diventa un’opzione interessante, in linea con gli assi strategici del progetto “La cultura non isola”, premiato dal Mibact, come sintetizza il direttore di “Procida 2022 – Capitale italiana della Cultura”, Agostino Riitano: “I giovani sono tra gli agenti critici del cambiamento secondo l’Agenda 2030: creare le condizioni perché lavorino sull’isola è una delle priorità di un programma culturale che punta con forza su innovazione sociale e rigenerazione urbana”.
Il fenomeno è già in atto, come testimonia la storia di Luigi Vitiello, 29 anni, napoletano residente a Dublino, che si occupa di digital marketing in una Big Tech Company, che racconta: “A causa della pandemia nel 2020 mi è stata data la possibilità di ritornare a casa e svolgere da lì il mio lavoro. Dopo l’estate, non ero pronto a tornare in Irlanda: avevo bisogno di esplorare qualcosa di nuovo, ritrovare una dimensione più umana e riconnettermi con me stesso. Ho quindi deciso di trasferirmi a Procida inizialmente per un mese, poi per tre. Me ne sono innamorato: l’isola mi ha aiutato a maturare la consapevolezza che pur rimanendo concentrato sul proprio lavoro si può vivere la vita in modo diverso in maniera più lenta e consapevole. Entrare in sintonia con gli isolani, sfruttare l’ottimo clima, intercettare la vocazione al multiculturalismo di un’isola da sempre aperta all’altro hanno confermato la bontà di una scelta che consiglio a tutti”.
il Sindaco di Procida, Dino Ambrosino conferma: “Procida ha le caratteristiche ideali per diventare uno strategico hub di innovazione per i giovani di tutta Italia e, del resto, non è una novità, nella secolare storia dell’isola, che i talenti la eleggano a proprio privilegiato domicilio”.

 

W Procida.

Maurizio Vitiello

 

NOTA BENE: Le foto sono state inviate dal Comune di Procida.

Più informazioni su

Commenti

Translate »