Procida (NA). “Capitale della Cultura”. Nota di Paola Lista con “Procida, meu amor.” 

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Segnalazione di Maurizio Vitiello – Ecco una nota dell’arch. Paola Lista su Procida, confermata Capitale della Cultura 2022.

 PROCIDA, CAPITALE DELLA CULTURA 2022.

 “Procida, meu amor.” 

Questo titolo è volutamente in portoghese, pensando alla grande tradizione mediterranea che accomuna Procida con le genti che affacciano sull’Oceano Atlantico.

Eccomi, finalmente.

Posso dichiarare al mondo intero il mio amore per te, cara la mia isoletta.

Stamattina, 18 gennaio 2021, alle 10.00 questa piccola isola vulcanica è’ stata insignita del titolo “Capitale della Cultura 2022”.

Cosa posso mai aggiungere?

Non sono felice, di più di felice, strafelice.

Decenni che questa isola, nella sua solitudine, ha portato avanti la sua vita marinara e marina, vento di maestrale al pomeriggio sulla meravigliosa spiaggia della Chiajolella, ragazzi in gruppi numerosissimi che giocano nel mare a pallone per ore e ore, scogli con acqua da sogno nel Golfo di Genito, a Vivara, casette colorate piene di sole cocente a mezzogiorno, salitone stancanti e solitarie che ti portano a esplorazioni fantastiche, che cosa mai posso aggiungere?

Procida è la mia anima, il mio cuore.

Quanto studio che ho condotto e intrapreso sull’architettura spontanea mediterranea che qui, solo qui, non trova alcuna ragione teorica e rigidamente geometrica. per decenni e da decenni vivo quest’isola come la mia seconda casa, un mare meraviglioso, tranquillo, blu, bellissimo.

Silenzio nelle stradine solitarie, silenzio che ti ritempra.

Negli ultimi anni si è affollata, ma ha mantenuto sempre quel carattere di “isolitudine”, come la chiamo io, ossia essere isola aperta a te che la vivi, ma che ti sa anche chiudere in un bozzolo di carezze, sole, sorrisi, solo per te.

E’ come se facessi una terapia, impari a vivere e a conoscere il silenzio, che poi è un silenzio profumato.

Mi spiace davvero per tutti quelli che l’hanno sempre snobbata, credendo anche che tu andassi a fare una vacanza da vera fallita, inutile, non c’è nulla da fare su quell’isola, che ci vai a fare?!

Invece, il traghetto che arriva alla marina, si gira su se stesso e fa un rumore di catena, per l’àncora che attracca, il ponte che si abbassa e tu, in un nanosecondo, entri in un altro mondo, in un’altra dimensione, il tempo si dilata e vieni accolto dall’isola.

Attenzione, però: vieni accolto solo se il tuo cuore si riesce ad aprire con semplicità.

Perché questa è la chiave di questo splendido luogo nel Mar Mediterraneo: la semplicità’.

Non ha importanza chi sei, che fai, è fondamentale che il tuo cuore sia aperto. altrimenti, se non sarà così, te ne andrai e forse non ci tornerai più.

Ma poco importa, perché Procida va avanti, nella sua silenziosa storia millenaria, sorridendo al mare.

 

Paola Lista

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