Penisola Sorrentina, continua la petizione per chiedere la chiusura delle scuole

Penisola Sorrentina, continua la petizione per chiedere la chiusura delle scuole. Nel corso degli scorsi giorni, in Penisola Sorrentina è partita una raccolta di firme online, tramite la quale si chiede ai vari sindaci di interrompere la didattica in presenza e di chiudere nuovamente le scuole. La petizione, avviata attraverso il portale Change.orn prima della riapertura degli istituti scolastici dello scorso lunedì, continua a raccogliere adesioni. A favorire la crescita delle firme, infatti, è stata anche la decisione del sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, di sospendere l’attività scolastica in presenza a causa dell’aumentare dei contagi.

Questo il testo della petizione:

Siamo un gruppo di genitori sinceramente preoccupati:
per il notevole e persistente numero di concittadini contagiati;
per lo stato di emergenza del presidio ospedaliero del San Leonardo
per la difficoltà nel garantire ricoveri in strutture ospedaliere pediatriche e paura di sovraccaricare il lavoro dei sanitari che ora dovranno fronteggiare anche il picco influenzale
per la preoccupazione dovuta ai diversi assembramenti durante le feste in periodo natalizio e comportamento ancora irresponsabile di cittadini senza mascherina
per le ultime notizie sulle complicazioni post Covid 19, che hanno causato un aumento dei ricoveri presso l’ospedale pediatrico Santobono con gravi complicazioni per sintomatologia misteriosa e sconosciuta
per le condizioni climatiche favorevoli alla maggiore diffusione dei virus, influenzale e da Sars- Cov 2
perché consapevoli che i bambini più piccoli non saranno in grado di fare la dovuta attenzione e per la difficoltà di frequentare con continuità, dato che il semplice raffreddore non permette di frequentare in presenza
perché stare con finestre aperte, in questo periodo e tenere i bambini immobili obbligati ad andare in bagno a orari stabiliti, senza possibilità di interagire, giocare, parlare o cantare toglie ogni possibilità di socialità anche minima e e limita la scuola in presenza a costrizione innaturale e poco indicata per la natura stessa dei piccoli e del loro benessere psicofisico, oltretutto caricandoli di stress continuo per paura di contagiarsi o contagiare
perché la Dad ha permesso ai bambini e ai docenti di trovare un equilibrio e riportarli in presenza con il rischio di richiudere potrebbe causare gravi stress
perché un forte raffreddore o un mal di pancia potrebbero essere interpretati come sintomi sospetti e far portare bambini nella stanza covid in attesa di un familiare
La preghiamo, ancora una volta, di dare priorità alla tutela della salute e di far proseguire le attività scolastiche di ogni ordine e grado in DaD, fintanto che il quadro generale non migliori nettamente.
Certi della sua sollecitudine per la salute dei suoi concittadini e di un suo favorevole riscontro, le porgiamo distinti saluti.

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