Oggi, visita guidata all’Anfiteatro campano di Spartaco il ribelle

Riapre al pubblico l’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza dopo il Colosseo. L’edificio fu innalzato tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. in sostituzione dell’arena risalente all’ età graccana, i cui resti sono stati individuati a Sud-Est.  In questo sito, com’è noto, si allenavano e si esibivano i gladiatori, la ludus gladiatorius (scuola gladiatoria) di Capua fu una delle più importanti dell’antica Roma, e tra i lottatori che vi si esibirono il più famoso fu Spartaco, condottiero trace, che capeggiò la rivolta di schiavi nota come terza guerra servile, la più impegnativa di questo tipo che Roma dovette affrontare. L’Anfiteatro rimarrà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi e chiusura il sabato e la domenica, in ottemperanza alle nuove misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19 previste dal DPCM 14 gennaio 2021 (art. 1, comma 10, lett. r), in vigore dal 18 gennaio al 5 marzo 2021.

Generico gennaio 2021
Oggi, 22 gennaio 2021, in particolare è programmato un tour per i più piccoli con partenza da Piazza Adriano alle ore 16:00 la prenotazione obbligatoria (info 0039.0823.1831093; email: anfiteatro_smcv@arte-m.net). Vi ricordo inoltre che per festeggiare la riapertura, nel rispetto della normativa e dei protocolli anti Covid, dei musei e siti archeologici che fanno parte della rete della Direzione regionale Musei Campania, la direttrice Marta Ragozzino, d’intesa con il Direttore generale Massimo Osanna, ha annunciato due settimane di ingresso libero nei siti afferenti alla DRM-CAM, finalizzate a riavvicinare ai luoghi della cultura le comunità locali che stanno vivendo la grande sofferenza provocata dalla pandemia. L’idea è quella di fare un piccolo dono ai concittadini, permettendo loro l’accesso gratuito nei musei che riaprono le loro porte in massima sicurezza, con visite contingentate, distanziate, naturalmente con obbligo di mascherina.
a cura di Luigi De Rosa

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