Oggi 21 gennaio è la Giornata mondiale dell’abbraccio

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Oggi 21 gennaio è la Giornata mondiale dell’abbraccio!

Mantenere le distanze. Ce lo dobbiamo ricordare tutti i giorni, un promemoria sempre attivo, una sveglia che puntualmente suona, che ci ricorda di stare lontani e di cui ci dimentichiamo. Ce ne dimentichiamo istintivamente. Lo sapevamo già prima, ma oggi ce lo ricordiamo più che mai: siamo fatti per stare vicini, per sentirci. Siamo fatti per toccarci le mani, per conoscerci, per conversare guardando le bocche. Siamo fatti per abbracciare.

Oggi 21 gennaio è il National Hugging Day, una giornata che non a caso cade ogni anno a ridosso del Blue Monday, il giorno più triste dell’anno, il terzo di gennaio, al quale tutti i lettori sono fortunatamente sopravvissuti all’inizio di questa settimana.

La giornata internazionale degli abbracci si presenta ogni anno puntualissima, come antidoto al giorno più triste, per ricordarci l’importanza del più universale tra tutti i gesti d’affetto. E come dimenticarlo? Lo ricorderemo anche per questo il 2020, perché abbracciarsi era proibito.

L’abbraccio diminuisce lo stress più delle carezzediminuisce lo stress anche più dei baci, e più dei baci comunica voglia di passione e desiderio. Un esercizio che gli psicologi suggeriscono alle coppie in crisi è “l’abbraccio a forma di A”, i corpi distanti, ci si sporge in avanti e si uniscono le mani sopra la testa, formando una A, quindi si rimane lì, vicini ma senza toccarsi, a sentire la voglia di contatto, che cresce. E non è forse questo il riassunto più esaustivo di quello che abbiamo vissuto: un anno distanti, a desiderare di avvicinarci, senza poterlo fare, un anno passato fermi in un abbraccio a forma di A? Probabilmente è proprio questa la lezione più importante che abbiamo imparato, quella sulla vicinanza, sull’affetto, e sul contatto, e su quanto siamo fatti per questo.

E se già ben conosciamo il potere che ha l’abbraccio come gesto d’affetto, forse quello che non sappiamo è quanto questo sia anche il più potente segnale di passione e desiderio. Come spiegato dallo psicologo americano David Schnarch, nel suo libro “La psicologia della passione sessuale”, l’abbraccio è il più potente tra tutti i gesti d’amore, è nell’abbraccio che si racchiude tutto il desiderio di contatto, è con l’abbraccio che si abbattono le barriere dell’anima.

Oggi possiamo solo immaginarceli, gli abbracci che vorremmo dare, teneri, profondi, caldi, possiamo stilare una lista, e promettere di spuntarla tutta, e poi farlo davvero. Perché mai siamo stati più consapevoli di questa fame di contatto, e non appena possibile correremo il rischio di chiederli tutti, gli abbracci che vogliamo. E quanto saranno forti quelli che daremo.

In questo National Hugging Day, gli abbracci li vivremo nei film, rimanendo straniti alla vista degli attori che si stringono, senza pensieri né mascherine, e quello che possiamo fare è vivere quella sensazione, tramite le immagini che scorrono, e emozionarci, ricordandoci l’importanza di questo gesto, che toneremo fare, presto. Per ora gli abbracci più famosi del cinema nella Gallery!

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