Motocross selvaggio sul Vesuvio: denunciato, la moto andrà distrutta

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Motocross selvaggio sul Vesuvio: denunciato, la moto andrà distrutta. Contrasto al motocross selvaggio nei sentieri del Vesuvio: i forestali individuano e denunciano un centauro, la moto andrà distrutta. Un fenomeno non nuovo nell’area protetta del Parco che vede non di rado motociclisti scorrazzare illegalmente tra le pinete del Vesuvio, con grave impatto per l’ecosistema e pericolo per gli escursionisti. In queste ore i carabinieri forestali del Reparto Parco Nazionale del Vesuvio, comando stazione di Ottaviano, a seguito di indagini e appostamenti hanno individuato un centauro responsabile di alcune corse illegali nel Sentiero n.1 che è stato multato e denunciato, mentre la sua motocicletta sarà distrutta dai militari.
IL VIDEO Le specifiche indagini erano iniziate a novembre quando alcuni escursionisti avevano consegnato un video all’Ente parco in cui si testimoniava una corsa selvaggia di motocross proprio nel sentiero e la moto che sfrecciava indisturbata tra i visitatori. Così il presidente dell’Ente, Agostino Casillo, ha chiesto maggiori controlli per contrastare il fenomeno e dopo appostamenti e indagini i carabinieri sono riusciti ad individuare il responsabile. Prima lo hanno inseguito e lui, dopo una breve corsa, ha abbandonato il veicolo per darsi alla fuga; ma i militari attraverso il suo mezzo sono riusciti ad individuarlo, sebbene il motociclo non avesse la targa. «È assolutamente vietato percorrere i sentieri con mezzi a motore – dice Casillo – per gli evidenti danni all’ambiente, sia alla flora con il calpestamento che alla fauna disturbata dall’inquinamento acustico. Inoltre queste corse mettono a serio rischio l’incolumità dei visitatori del Vesuvio. È consentito andare con i mezzi solo nelle aree carrabili, non fuori strada».
Il presidente invita a continuare a denunciare episodi di illegalità nell’area protetta. «Dopo la segnalazione che mi è stata fatta a novembre conclude – avevo chiesto uno sforzo in più nel controllo del territorio. Devo ringraziare tutti gli uomini e le donne dei carabinieri forestali che con grande senso dello Stato hanno fatto l’impossibile per raggiungere questo obiettivo. Chiedo a tutti di aiutarmi a diffondere questa notizia, affinché funzioni da deterrente per coloro che pensano che nella nostra area protetta si possa violare la legge indisturbati. Inoltre, invito chiunque a denunciare casi del genere in modo da focalizzare la rete dei controlli e del contrasto».

Fonte Il Mattino

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