Meta, turista stuprata in albergo. Chiesta la conferma delle condanne

Meta. La Procura generale del Tribunale di Napoli chiede la conferma delle condanne di primo grado emesse a carico dei cinque ex dipendenti del Mar hotel Alimuri di Meta accusati di aver violentato una turista inglese sotto l’effetto droga nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2016. Entro fine mese ci saranno discussione difensiva e sentenza. Nel dicembre 2019, Antonino Miniero, Davide Gennaro Gargiulo, Fabio De Virgilio, Raffaele Regio e Ciro Francesco D’Antonio – originari di Vico Equense, Torre del Greco, Portici e Massa Lubrense – incassarono pesanti condanne. Nel dettaglio: nove anni Gargiulo, otto Miniero e De Virgilio, sette D’Antonio quattro a Regio (la Procura chiese nove anni a testa). Tutti gli imputati sono agli arresti domiciliari.

La Procura generale ritiene blindata la sentenza di primo grado. I difensori, invece, sperano almeno di veder ridotte le pene. Difesi dagli avvocati Francesco Tiriolo, Mario Rosario e Alfredo Romaniello, Mauro Amendola e Francesco Iaccarino, i giovani continuano a sostenere la loro versione secondo cui i rapporti furono consenzienti e non vennero utilizzate droghe. Dati che cozzano con le conclusioni di giudici e Procura. I giovani sostengono la propria tesi legandosi al fatto che non fu rinvenuta droga in hotel né nei locali attigui né nei propri domicili. Uno degli obiettivi sarà far cadere l’aggravante della droga col riconoscimento delle attenuanti generiche.

Senza dimenticare, per la difesa, che la consulente nominata dal Tribunale di Torre Annunziata, la tossicologa forense Sabina Strano Rossi ritenne improbabile che alla donna fossero state somministrate droghe o sostanze psicotro consulente aveva ripetuto le analisi delle urine utilizzando il campione prelevato in Inghilterra evidenziò solo la presenza del metabolita dell’ tracce di “droga dello stupro” o sostanze psico tossicologa, confermò solo che la donna assun periodo compreso tra le 12 e le 72 ore precede effettuato in Inghilterra e in un arco temporale notte incriminata. I giudici di Torre Annunziat però, a dispetto delle teorie difensive, ritengon investigative confermate e riscontrate.

Fonte: Metropolis

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