Manchester United primo in classifica in Premier: l’ultima volta c’erano Lukaku e Mourinho

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Manchester United primo in classifica in Premier: l’ultima volta c’erano Lukaku e Mourinho. Un rigore discusso trasformato da Bruno Fernandes, e il 2-1 all’Aston Villa fa ritrovare ai tifosi del Manchester United sensazioni che non provavano da tempo: i Red Devils sono in testa alla classifica di Premier League, a pari punti con il Liverpool di Klopp, e sembrano in grado di poter competere seriamente per il titolo dopo anni lontani dalle prime posizioni. 33 punti nelle prime 16 giornate, con 10 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte; 33 gol fatti, 24 quelli subiti: numeri che fanno sorridere Solskjaer, spesso criticato dai suoi stessi tifosi nonostante il passato da “eroe”, in campo, dello United.

L’ultima volta in testa alla classifica? Tecnicamente nella scorsa stagione… dopo la prima giornata. Lo United infatti era partito con una vittoria (come d’altra parte anche nei 4 anni precedenti), inciampando poi alla seconda giornata e iniziando così a vedere la vetta allontanarsi. Un Manchester United così lanciato, invece, non lo si vedeva dall’inizio della stagione 2017-2018: non molti anni fa, ma a guardare i protagonisti sembra un’altra era. A partire dall’allenatore: José Mourinho. Lo Special One è alla sua seconda stagione con lo United. Ha chiuso la prima al sesto posto, ma con un “triplete” di coppe: Community Shield, League Cup ed Europa League. Inizia il 2017-18, invece, perdendo la Supercoppa Europea contro il Real Madrid (2-1) nonostante il gol del nuovo acquisto Romelu Lukaku, a fine stagione miglior marcatore dei Red Devils con 27 gol tra campionato (16) e coppe (5 nelle 8 gare di Champions).

Il Manchester United vince all’esordio in Premier con il West Ham: 4-0 con doppietta di Lukaku e Mkhitaryan che fa due assist. A segno anche Martial e Pogba. Alla seconda, ancora un 4-0 (allo Swansea), ancora un gol di Lukaku, ancora due assist di Mkhitaryan. Alla terza giornata è addirittura in vetta da solo, a punteggio pieno. Un primato che dura per 7 giornate, in coabitazione con i cugini del Manchester City di Guardiola che poi prenderà il largo, vincendo il titolo proprio davanti allo United. A far perdere la vetta a Mourinho, all’8.a giornata, fu il Liverpool (0-0 ad Anfield ) che oggi lo affianca in testa. L’allenatore era Klopp, ma non era ancora “questo” Liverpool. Annata difficile, invece, per il Chelsea di Conte, che battibecca a distanza con Mourinho, gli “invidia” Lukaku, e chiuderà al quinto posto.

Ma quel Manchester United non era solo Mou&Lukaku. C’erano già De Gea, Pogba, Rashford, Mata e Martial, protagonisti anche oggi. E poi, come detto, Mkhitaryan, rimasto fino a gennaio e poi ceduto nel mercato invernale all’Arsenal, in cambio di Alexis Sanchez. Anni dopo, entrambi sono approdati in Serie A.

Fonte SkySport

 

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