Maiori, l’ex assessore Gerardo Russomando: “Mancano i dati sui tamponi” video

La redazione di Positanonews ringrazia vivamente l’ASL nella persona del Dott. Arcangelo Saggese per la sua grande disponibilità. Un sentito ringraziamente anche ad Annamaria Torre, sempre presente, che ci ha messo al corrente di quale sia la procedura per richiedere le interviste. Ringraziamo l’Asl per tutto il lavoro che sta svolgendo in modo incessante in questo periodo di emergenza sanitaria.

russomando

Vogliamo condividere il pensiero della nostra “penna critica”, l’ex assessore di Maiori Gerardo Russomando che ha pubblicato un’interessante riflessione sul suo profilo Facebook che riportiamo integralmente:

«Mancano i dati sui tamponi. Ieri sera, nel corso di una video intervista sulla testata Positanonews, il dott. Saggese, direttore della unità operativa complessa di Igiene Pubblica Asl Salerno e referente delle attività Covid, ha parlato anche delle informazioni relative al numero di tamponi eseguiti in costiera amalfitana. Purtroppo, però, i numeri dei tamponi eseguiti nei singoli Comuni non sono disponibili.  Le uniche eccezioni, per quanto concerne la prima ondata (fino al 24 dicembre), sono i Comuni di Cetara e di Maiori.  Per la seconda ondata, invece, l’unica eccezione è Maiori.

Eppure, queste informazioni sarebbero preziose per capire innanzitutto meglio lo sviluppo e l’andamento della seconda ondata in atto. Infatti, la cosa che si osserva nel confronto tra i due Comuni, dove i dati relativi alla prima ondata sono disponibili, è che nel Comune di Cetara furono eseguiti tamponi per il 56% della popolazione e furono individuati 109 positivi, pari al il 5,3% sempre della popolazione (2.061 abitanti), mentre a Maiori furono eseguiti tamponi per il 23% e furono trovati 110 positivi pari al 2% della popolazione (5.514 abitanti). In altri termini, più tamponi si fanno, più positivi si trovano.

L’altro dato che sembra confermare in pieno quanto detto sopra è che, nella seconda ondata, il Comune che finora non ha avuto nuovi contagiati è solo Cetara, ed ormai sono passati ben 19 giorni. Tutto questo a riprova del fatto che il problema fondamentale di questo virus cinese è la difficoltà ad individuare gli asintomatici per bloccare la catena del contagio.

D’altronde, i dati della Corea del Sud (in assoluto la Nazione più virtuosa su scala planetaria) lo spiegano in maniera chiarissima. Anche in Italia a marzo, soprattutto per indicazioni errate dell’Oms, si facevano i tamponi solo ai sintomatici. Poi, con l’esperimento di Vo’Euganeo si capì in maniera CERTA che dietro ogni sintomatico c’è un sommerso di asintomatici e se li vai a cercare li trovi dove meno te li aspetti.

Perciò, dire adesso che solo a Cetara i contagi non sono ripartiti perché il lavoro di “bonifica” fatto durante la prima ondata ha sensibilmente ridotto la circolazione del virus attraverso gli asintomatici non individuati, non è per nulla azzardato. Se i dati dei numeri dei tamponi eseguiti fossero forniti anche da tutti gli altri Comuni, queste cose si capirebbero ancora meglio».

tabella tamponi

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