La Sicilia , forse l’ Italia intera, è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa ! ( da “ Ciascuno il suo) 8 GENNAIO 1921 20 NOVEMBRE 1989

La Sicilia , forse l’ Italia intera, è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa ! ( da “ Ciascuno il suo)
8 GENNAIO 1921 20 NOVEMBRE 1989
CENTO ANNI DI LEONARDO SCIASCIA
“ Umanità….bella parola, piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini ; i mezz’ uomini ;gli ominicchi ; i piglianculo ; i quaquaraquà… ( da “ Il giorno della civetta )
CASTELLAMMARE DI STABIA
9 GENNAIO 2021
Basterebbero i su citati pensieri di Sciascia, tratti dai suoi libri : “A ciascuno il suo ed Il giorno della civetta” ,per comprenderne lo spirito libero ed anticonformista. Leonardo Sciascia fu un lucidissimo ed impietoso critico del suo e del nostro tempo. Assetato di conoscere le contraddizioni della sua terra “ la Sicilia “, fa un’ attenta disamina, anche pessimistica, della giustizia, della collusione malavitosa con lo Stato , dell’ omertà sovrana, della divisione sociale.
All’ introduttivo concetto delle cinque categorie, Sciascia ci tiene anche a motivarle : …..pochissimi gli uomini ;i mezz’ uomini pochi, che mi contenterei l’ umanità si fermasse ai mezz’ uomini…; E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi : che sono bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…..; e ancora più giù i “ piglianculo” che vanno diventando un esercito….; Infine i “ quaquaraquà”che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, che la loro vita non ha più senso e più espressione di quelle delle anatre. ( da “ Il giorno della civetta )
Basterebbe rivolgere il pensiero ai nostri tempi, al nostro essere “ uomini “, per capire quanto sia amara e veritiera questa categorizzazione sciasciana che puntualizza in : “ La verità è nel fondo di un pozzo “. Lei guarda nel pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è né la luna né il sole, c’è la verità “ ( da “ IL giorno della civetta )
Incredibile è l’ Italia : e bisogna andare in Sicilia per constatare quanto è incredibile l’ Italia !”
Sono le piccole realtà locali che danno il senso dello Stato e Sciascia fa della Sicilia lo specchio della Nazione : “ La sicurezza del potere si fonda sull’ insicurezza dei cittadini” ( da “ Il giorno della civetta ) . “ La Sicilia, forse l’ Italia intera, è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa !” Il suo pensiero si è rivelato profetico se, ancora oggi, si tenta di far comprendere l’ importanza di conoscere i propri diritti e difenderli per combattere ed estirpare il fenomeno mafioso. Impegnato nella denuncia dei mali sempiterni che affliggono l’ Italia, attraverso la tecnica del romanzo poliziesco, ricorrente nei suoi romanzi, i protagonisti sono eroi e combattono per costruire un mondo migliore, rigettando il compromesso ed il silenzio ( omertà), pur consapevoli, amaramente, di trovarsi dinanzi a qualcosa di molto più grande e difficile da sconfiggere.
Intellettuale raffinato, il pensiero dello scrittore di Racalmuto si presenta come uno spartiacque nella vita culturale del Paese e dell’ Europa atto a smascherare la menzogna e la superstizione. E mentre proprio in quell’ Europa il suo pensiero “ Illuminista e Razionale “era molto conosciuto, amato e apprezzato, in Italia dovette molto faticare e non a caso diceva : ..” forse tutta l’ Italia va diventando Sicilia ..!” Nulla è sfuggito allo spirito indagatore che lo animava, spingendolo a non fare sconti alla Chiesa, allo Stato, ai partiti, all’ asfittica società siciliana, all’ Italia in bilico tra tentazioni autoritarie e ideologiche, assistendo al tramonto di grandi personalità in ogni campo e “ all’ ascesa dei nani “che piano piano ne prendevano i posti. Combatte la corruzione della Giustizia collusa con la mafia che in seguito vide vittime illustri come “ Falcone, Mattarella, Costa, Pio La Torre,Terranova, Dalla Chiesa, Borsellino, Chinnici , quest’ ultimo ebbe l’ intuizione di dar vita al “ Pool Antimafia “
La Sicilia come metafora del mondo ! Sciascia si lascia dietro la distruzione di un’ intera classe dirigente, oggi rimpiazzata da un coacervo di limitate intelligenze che “ dell’ identità siciliana “, stanno facendo strame, avendola consegnata nelle mani di quelle ultime categorie sociali che Sciascia stesso descrive .
Grazie ,Leonardo , per l’ immenso patrimonio morale, culturale, sociale, didattico, letterale che ci hai lasciato. !
Di ANNAMARIA FARRICELLI
CASTELLAMMARE DI STABIA, 9 GENNAIO 2021
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