La Salernitana prepara la partita di domani con un occhio al mercato

Più informazioni su

    Ripartire dalla certezza. La prima Salernitana del 2021 è pronta ad affidarsi alle colonne dello scorso anno appena andato in archivio. Contro il Pordenone, domani all’Arechi, nella sfida che anticiperà la “benedetta” sosta del campionato, per classificarla alla Castori, i granata vogliono riprendere il cammino interrotto a Monza, affidandosi soprattutto alla potenza di Djuric e alla tecnica di Tutino. La coppia gol, rimasta a secco sia al Penzo di Venezia che all’U-Power Stadium mercoledì scorso, vuole iniziare il nuovo anno con il sorriso. Una rete per dare nuovo slancio alla corsa in vetta della Salernitana ma soprattutto per continuare la striscia magica inanellata nel 2020.

    Djuric è stato il bomber granata nell’anno solare 2020, con ben 12 gol realizzati prima sotto la gestione Ventura e poi sotto quella Castori. Un passo indietro, invece, c’è Gennaro Tutino, fermo a quota 11, divisi tra l’esperienza senza sorrisi a Empoli e l’inizio spettacolare con la maglia granata. Numeri da ripetere e magari migliorare in questo avvio di 2021, per una Salernitana bramosa di riscatto contro un Pordenone in palla, con il vento in poppa dopo il tris rifilato alla Reggiana.  Si ripartirà dal 3-5-2 ma l’ultimo impegno di un tour de force senza un attimo di respiro favorirà qualche modifica di formazione. Il reparto indiziato a registrare più di una novità è il centrocampo. “Quello è la zona di campo in cui c’è bisogno di avere gente fresca, dinamica”, il dogma ripetuto da Castori per garantire alla sua Salernitana in ordine ritmo, intensità, pericolosità.

    E allora è pronto Capezzi, più che sufficiente a Venezia ma con pericolose tossine nelle gambe smaltite a Monza con i novanta minuti da spettatore in panchina, che servivano ad evitare così pericolosi infortuni. L’ex Sampdoria rileverà Schiavone mentre per il ruolo di mezzala sinistra André Anderson ha ancora negli occhi l’errore commesso a pochi passi da Di Gennaro nel primo tempo di Monza ed è insidiato da Cicerelli. Sulle fasce sale la candidatura di Kupisz . Tra tutti i calciatori granata, il polacco ha registrato il maggior numero di presenze ufficiali nel 2020 (36 divise fra Bari, Trapani e il club campano) e rappresenta una possibile soluzione per far rifiatare uno fra Lopez e Casasola (favorito il primo a lasciare la propria casella in campo all’ex Trapani). In difesa si ripartirà dal trio Mantovani, Gyomber o Bogdan e Aya a protezione di Belec .

    MERCATO:

    Domani aprirà i battenti il mercato di gennaio e la Salernitana ha individuato gli obiettivi per non farsi trovare impreparata al pronti-via. Ieri c’è stato un summit nella sede sociale granata,  tra l’allenatore e la dirigenza. Un centrocampista è già in arrivo (Coulibaly), un esterno mancino andrà scelto (Pajac è pista calda) e poi… bisognerà capire cosa fare in attacco, cessioni permettendo per non strabordare dalla lista over.

    “Bisogna fare attenzione a non creare facili illusioni. Spesso il mercato è ingannatore, prendi giocatori non utilizzati da altri e non hanno condizione, poi ci vuole un mese per rimetterli in forma e rischi di sbagliare. Per questo cerco di prendere giocatori che conosco, se posso, perché mi piace ridurre al minimo le percentuali di errore. – ha detto Castori nella conferenza stampa mattutina pre-Pordenone, aprendo una parentesi mercato – Coulibaly ha caratteristiche che non abbiamo in rosa, completerebbe il parco centrocampisti, perché non ne abbiamo uno simile. Il ventaglio si completa, la rosa prende un petalo più assortito. Pajac lo abbiamo valutato, ci può servire, abbiamo un solo mancino: Lopez sta facendo un grande campionato, ma avere un’alternativa potrebbe servirci. Confermo questi due nomi ma ci siamo fermati qui, il mercato deve ancora cominciare e la società valuterà se capiterà qualcosa, ma non posso dire cose che non abbiamo ancora messo in programma”. Insomma, il trainer conferma le indiscrezioni lanciate nei giorni scorsi e implicitamente che, di fatto, Baraye partirà perché… mai entrato nei radar.

    “Questa squadra non ha bisogno di stravolgimenti, ha fatto un girone d’andata straordinario. – ha aggiunto il trainer marchigiano – È normale ritoccare un organico ma bisogna prendere giocatori funzionali alla causa. Leggo tanti nomi che sono buttati così, a vanvera. Pettinari? Non so se vuole o non vuole venire, mi fa piacere che chi ho allenato abbia piacere di tornare con me“. Certamente, quando Djuric è costretto a uscire o finisce la benzina, la Salernitana perde molto. Gondo, quando chiamato in causa, non ha mostrato di essere affidabile come lo era l’anno scorso. C’è necessità di una punta di stazza come alternativa al bosniaco? “Abbiamo gondo e Giannetti, uno come Djuric è difficile rimpiazzarlo, bisognerebbe clonarlo. – risponde Castori – La squadra deve anche sapersi adattare a gestire giocatori con caratteristiche diverse; ho poco utilizzato Giannetti e Gondo, quest’ultimo ha anche avuto un infortunio. Ma ho massima fiducia in entrambi”.

    FONTE : salernitananews/tuttosalernmitana.com

    Più informazioni su

      Commenti

      Translate »