La Campania resta zona gialla anche la prossima settimana: per Iss è a rischio basso

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La Campania resta zona gialla anche la prossima settimana: per Iss è a rischio basso.

La Campania resta zona gialla Covid per la settimana 1-7 febbraio 2021. Il settimanale monitoraggio dei contagi da Nuovo Coronavirus condotto dall’Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute ha incasellato la Campania fra le regioni a «rischio basso» insieme a Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Molise (ad alto rischio progressione), Piemonte, Sardegna, Sicilia, Val d’Aosta e Veneto. Ora il ministro della Salute dovrà firmare l’ordinanza che dispone il nuovo quadro regione per regione delle zone Covid con eventuali limitazioni.

Il report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss è riferito al periodo 18-24 gennaio:

Questa settimana si continua a osservare un miglioramento del livello generale del rischio, con un aumento significativo di Regioni a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020. Complessivamente, una sola Regione ha una classificazione di rischio alto (vs quattro la settimana precedente), dieci con rischio moderato (di cui una ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e dieci con rischio basso. Una Regione (Molise) ha un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2.

Le regioni con rischio moderato sono Abruzzo, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia di Bolzano (ad alto rischio di progressione), Provincia di Trento, Puglia e Toscana. Solo una Regione, l’Umbria, rimane con una classificazione complessiva di rischio alta (contro 4 della scorsa settimana).

Dunque la Campania è fortunatamente tra quelle con minori restrizioni ma proprio oggi il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha chiesto di tenere alta l’attenzione parlando di un progressivo incremento di contagi e dell’Rt (oggi a 0.97). Contagi che tuttavia sono all’interno di focolai per ora definiti e che non stanno stressando in maniera pesante il sistema ospedaliero campano come è accaduto nei mesi autunnali del 2020.

Oggi Vincenzo De Luca in diretta Facebook aveva dato la sua interpretazione dei dati Covid regionali, annunciando che in caso di ulteriore incremento disporrà direttamente la zona rossa.

Noi calcoliamo il numero di casi di positivi nell’arco di una settimana quando si va oltre i 150 casi settimanali, si inizia ad entrare in una zona di rischio. Registriamo un picco a Torre Annunziata, nella settimana 21-26 gennaio abbiamo 600 positivi, calcoliamo la percentuale ogni 100mila abitanti, tassi elevatissimi.

Le regole della zona gialla Covid
La zona gialla Covid prevede coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino (necessaria autocertificazione per gli spostamenti,  consentito il ritorno a casa e spostamenti per motivi di salute o lavoro o necessità documentate). È obbligatoria la mascherina all’esterno e nei luoghi pubblici e c’è  divieto di assembramenti. Occorre autocertificare e motivare spostamenti verso altra Regione o Provincia Autonoma.
All’interno della propria Regione, è fortemente raccomandato di non spostarsi, dalle 5 alle 22, salvo che per esigenze di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi non sospesi.

Consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata (visite ad amici e parenti), all’interno della propria Regione, una sola volta al giorno fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di due persone. Esclusi dal conteggio minori di anni 14, disabili o non autosufficienti conviventi. Ricongiungimento tra partner consentito presso il luogo corrispondente a quello di residenza, domicilio o abitazione della coppia, escluse seconde case e hotel (eventualmente anche in un’altra Regione).

Ristoranti aperti fino alle ore 18. Consegna a domicilio sempre consentita. Consentito asporto dalle 5 alle ore 22; bar, gelaterie e pasticcerie aperte fino alle ore 18, consegna a domicilio sempre consentita. Vietato asporto dopo le 18 (per le attività con codici Ateco 56.3 e 47.25). Mostre e musei aperti nei giorni feriali. Chiusi palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Aperti centri e circoli sportivi, Chiusi teatri e cinema, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Fonte Fanpage

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