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In Italia ritardi nella somministrazione dei vaccini. In Campania si riparte il 21 gennaio

Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), in un intervento a Radio Capital ha dichiarato: “Il ritardo di Pfizer è molto preoccupante. È stato comunicato tutto all’ultimo minuto, se si tratta di un ritardo di una sola settimana le conseguenze potrebbero non essere così gravi. Lo possiamo definire un piccolo rallentamento. L’obiettivo è riuscire a marzo a vaccinare tutti gli ultra-ottantenni e i sanitari. Sono sicuro che ci riusciremo. A fine gennaio l’approvazione di Astrazeneca? Se le verifiche di sicurezza confermeranno i dati diffusi si valuterà se sovrapporlo ai vaccini già confermati e a quale fasce d’età somministrarlo. Sono prudente, non mi baso solo su promesse”.

Intanto in Campania le vaccinazioni sono ferme per garantire i richiami a Napoli. L’Asl Napoli 1 ha reso noto che si ripartirà giovedì 21 gennaio con la somministrazione della seconda dose a chi ha già fatto il vaccino. Al momento l’Asl ha vaccinato il 69% di tutti coloro che avevano aderito volontariamente, quindi hanno avuto la prima dose circa 14.500 sanitari degli ospedali, dei distretti Asl, delle cliniche private, dei centri accreditati e delle strutture residenziali.

Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1, si è detto dispiaciuto di non poter garantire la  prima dose a chi al momento non l’ha ancora ricevuta e si augura di ricevere al più presto le forniture dall’azienda in modo da procedere quanto prima possibile alla conclusione della fase T1.

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