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Il gruppo “Minori per tutti” perplesso su costituzione associazione gruppi d’opposizione

Il gruppo d’opposizione “Minori per tutti” in un comunicato si dichiara perplesso in merito alla costituzione di un coordinamento tra diversi gruppi d’opposizione della Costiera amalfitana. Questo protocollo d’intesa fra le diverse forze di diversi paesi costieri dovrebbe nascere con l’obiettivo di perseguire un confronto, dibattito e partecipazione fra tutti i consiglieri d’opposizione. Antonio Cioffi e Alberto Parascandolo di “Minori per tutti” constatano però con amarezza che le basi di questo sodalizio sono fragili e emerge invece la voglia di protagonismo di alcuni personaggi che si “ergono” a costruttori ma almeno nei fatti, per quel che riguarda Minori, fanno il contrario di quello che predicano.
Questo atteggiamento ha comportato che due opposizioni di Minori e Maiori non fossero coinvolte e venissero a conoscenza solo tramite le testate online della notizia.
Non è chiaro poi evidenziano i due consiglieri d’opposizione di Minori come far conciliare le esigenze dei diversi paesi con anime politiche così diverse tra loro e con la Conferenza dei sindaci come confrontarsi. Antonio Cioffi e Alberto Parascandono concludono assicurando che la loro porta è sempre aperta a questa associazione. Temono però che se è questa la strada tracciata non possiamo che immaginare che rimarrà nient’altro che un piccolo sentiero.

Ecco il testo del comunicato del gruppo consiliare “Minori pert Tutti”.

Accogliamo con enormi perplessità la notizia di una nascita di un protocollo d’Intesa tra i gruppi di minoranza della costiera amalfitana. Le parole d’ordini di questa “confederazione di minoranze” sarebbero dovute  essere: confronto, dibattito e partecipazione ma costatiamo con amarezza e anche con un certo distacco che le basi di questo sodalizio sono fragili quanto la voglia di protagonismo di alcuni personaggi che si ergono a “costruttori” ma nella realtà dei fatti, almeno per quello che riguarda Minori, fanno il contrario di quello che predicono.  Personalismi che hanno fatto in modo che due opposizioni di Minori e Maiori non venissero coinvolte per poter decidere di partecipare a questo sodalizio, ma venirne a conoscenza solamente dopo la diffusione attraverso le testate giornalistiche.

Un’altra cosa che evidenziamo è la difficoltà di far conciliare le esigenze e i diversi bisogni dei paesi con anime politiche cosi differenti tra di loro e soprattutto con quale arma a disposizione per controbilanciare seriamente la conferenza dei sindaci della costiera.

Noi non chiudiamo la porta a questa associazione in caso di un serio confronto ma se questa è la strada maestra tracciata non possiamo che immaginare che rimarrà a breve nient’altro che un piccolo sentiero.

 

Valeria Civale

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