Il bagliore che rassicura i naviganti: Napoli ha adottato i 147 fari d’Italia

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Il bagliore che rassicura i naviganti: Napoli ha adottato i 147 fari d’Italia. Un bagliore lacera le tenebre e gli infreddoliti naviganti avvertono quel rassicurante tepore nelle ossa, nonostante in plancia prosegua impeccabile il lavoro dei moderni strumenti digitali. Gli uomini di mare sono infatti consapevoli che quel raggio proiettato dal faro nella notte è come un filo magico che li lega alla terraferma, aiutandolo ad orientarsi e a superare momenti difficili. In cima alle torri solitarie si sono succedute le epoche, dai primi falò di fascine ai più avanzati pannelli a led, eppure le “lanterne” del terzo millennio rimangono con le fondamenta ben piantate nella storia. Sarà per questo felice connubio tra le antiche suggestioni marinare e progresso tecnologico che proprio a Napoli è stata costituita la Direzione Fari e Segnalamenti responsabile per tutto il territorio nazionale, team specializzato della Marina Militare insediato nella base navale del Molo San Vincenzo.

Sono 147 i fari oggi attivi sulle coste italiane, ai quali si aggiungono 713 (comprese mede e boe), da Trieste a Pantelleria. Lungo questo confine luminoso della penisola intervengono gli operatori coordinati dal centro partenopeo, ramo del Comando Logistico che ha sede a Nisida, impegnato a pianificare e curare il funzionamento degli ausili visivi alla navigazione; patrimonio anche culturale e paesaggistico che ha trovato nel capoluogo campano i suoi custodi.

Tutti i dettagli in un articolo a firma di Marco Molino dell’edizione odierna del quotidiano Il Corriere della Sera.

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