I cambiamenti climatici e le giraffe nane!

Sono due le giraffe nane, in popolazioni separate in Uganda e Namibia, che sono state fotografate allo stato selvatico da diversi studiosi. A riportarlo è la prestigiosa rivista “Forbes”. Le due giraffe nane sono state trovate nei due Paesi africani a conclusione di un’indagine fotografica da parte di ricercatori chiamati a monitorare le dinamiche della popolazione degli animali allo stato selvaggio. Una giraffa nana è stata trovata nel Murchison Falls National Park Safari in Uganda e l’altra è stata fotografata in una fattoria privata nel centro della Namibia. E’ la prima volta che giraffe nane sono state avvistate in natura. Le giraffe, secondo i veterinari, sembrano essere affette da displasia scheletrica, una rara malattia genetica che causa nanismo e altri disturbi dello sviluppo. Le displasie scheletriche influenzano lo sviluppo e la crescita della cartilagine, delle ossa e delle articolazioni, causando ossa di forma anomala, soprattutto nella testa, nella colonna vertebrale e nelle ossa lunghe delle braccia e delle gambe. Il dottor Michael Brown, biologo (lavora per la Conservation Foundation e lo Smithsonian Conservation Biology Institute), che ha studiato le interazioni tra l’ecologia della popolazione e l’ecologia spaziale nelle giraffe e nelle zebre di Grevy per un decennio, sostiene che questi tipi di displasie scheletriche sono molto rare tra gli animali selvatici, l’ipotesi che avanza lo scienziato è che anche questo “cambiamento” sia legato a un adattamento evolutivo a ecosistemi stravolti dai cambiamenti climatici.
di Luigi De Rosa

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