Furore, attacco del capogruppo di minoranza: “Più chiarezza nella gestione del Covid”

Furore (Costiera amalfitana). Riportiamo l’attacco del capogruppo di minoranza Antonella Marchese all’amministrazione.

“Oggi apro la pec nella speranza di leggere una risposta dal Comune di Furore alle mail inviate nei giorni scorsi… e niente, leggo che in un momento di forte preoccupazione e incertezza viene convocata in presenza la commissione elettorale! Ma il Comune è chiuso o no? È chiuso soltanto al pubblico?

Sapete com’è, l’albo pretorio è in vacanza e l’informazione è carente. E se è chiuso solo al pubblico, mi chiedo, l’emergenza vale solo per i cittadini? Ma poi quanto è affettivamente grave l’emergenza che stiamo vivendo a Furore?

Allarma piu la verità o il clima di sospetto che non si dica del tutto la verità? L’ultimo Consiglio Comunale si è svolto o no in videoconferenza ? E adesso perché vengo convocata al Comune? I rischi se ci sono, non scompaiono da qui ad una settimana. PERCHÉ IL COC NON VIENE ALLARGATO ALLA MINORANZA? Perché su questo non si risponde? Si sono svolti o no degli eventi pubblici?

E, sorvolando sulle presunte responsabilità…la minoranza ha chiesto o no tamponi per tutta la popolazione DA SUBITO, in considerazione del fatto che il tracciamento dei singoli, per quello che è avvenuto, potrebbe essere insufficiente? PIÙ CHE ISOLARE I CITTADINI PER ALTRE SETTIMANE, VA ISOLATO IL VIRUS, evitando che altre famiglie vengano contagiate o vivano nell’ansia. E doveva essere fatto subito, mentre altre cose andavano evitate. Tengo a ripetere un’altra cosa importante: scoprire di essere positivo è quasi più normale che scoprire di non esserlo in un momento del genere.

Non è una vergogna, non bisogna sentirsi appestati o a disagio! Ciò che conta è stare bene! Dirlo apertamente è un dovere civico: abbiamo capito che il virus è subdolo e potrebbe succedere che qualcuno si ricorda di essere entrato in contatto con un positivo ma non viene tracciato e per coscienza si fa il tampone privatamente. Altrimenti il contenimento del contagio è aria fritta! Di fronte alla salute di tutti noi, non c’è privacy che tenga.. e infine,scusate se mi permetto, in un mondo in cui “pubblichiamo” l’impossibile, parliamo ancora di privacy?

Ad Agerola è stato creato un gruppo social in cui i positivi si autodichiarano. Mi hanno invitato ad intraprendere un’iniziativa simile. A Furore siamo poco più di 600 persone( effettivi ancora meno). Le notizie circolano. Pertanto, oltre a sperare di superare presto questo momento,faccio appello al senso di responsabilità di ciascuno, ricordando che avere il Covid non è mai una colpa. È una colpa non essere trasparenti”. 

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