Costiera amalfitana. I sindaci chiudono chiese e cimiteri, ma il Covid si nasconde sotto le tombe? Dubbi di legalità ed esempi positivi Positano e Amalfi

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Costiera amalfitana. I sindaci chiudono chiese e cimiteri, ma il Covid si nasconde sotto le tombe? Dubbi di legalità ed esempi positivi Positano e Amalfi.

LEVATA DI SCUDI CONTRO IL COVID CHE SI COMBATTE CON LE ORDINANZE IN CONFLITTO CON LE LEGGI NAZIONALI

In Costiera Amalfitana con il nuovo aumento dei casi di Covid-19 stiamo assistendo alla levata di scudi dei Comuni consistente nell’emanazione di ordinanze sindacali in materia di contenimento del contagio. Certamente i Sindaci agiscono a tutela della cittadinanza, convinti di emettere atti legittimi, ma è realmente così?
Diversi Comuni costieri in questi giorni hanno provveduto a pubblicare ordinanze sui rispettivi albi pretori: i Primi Cittadini di Praiano, Minori, Maiori, Furore, Conca dei Marini hanno difatti preferito correre ai ripari in autonomia per stringere ancora di più le maglie delle già rigide normative nazionali, tuttavia nella scorsa primavera, per porre un freno al valzer irrefrenabile di ordinanze, alcune delle quali alquanto bizzarre, il Governo inserì nel Decreto Legge 25 maggio 2020, n. 19 un freno alle iniziative locali, riprodotto dall’articolo 3, comma 2 che testualmente recita quanto segue: “I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili ed urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali, né eccedendo i limiti di oggetto di cui al comma 1”.
Pertanto il Governo con le disposizioni richiamate ha previsto un limite contenutistico negativo, ovvero dettato un criterio stringente per l’esercizio da parte dei Sindaci.
I provvedimenti adottati a livello locale, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica causata dal Covid-19, possono solo integrare la disciplina fissata a livello statale ma non possono derogare alla stessa, pena la loro inefficacia.
Questo fa sì che tutte le ordinanze fino ad oggi prodotte in Costiera Amalfitana siano in conflitto con la legge nazionale e quindi nulle, in particolare modo nei punti che prevedono il divieto di visite di cortesia ad amici e parenti,nella chiusura dei luoghi di culto e dei circoli sociali.

IL VIRUS SI COMBATTE CON LO SCREENING COME CETARA E CON LE MISURE CHE GIA’ CI SONO SENZA OPPRIMERE

Stiamo assistendo a risposte secondo noi molto emotive e forse poco razionali da parte di alcuni sindaci della Divina, Maiori, Minori, Praiano, Ravello, aumentano i contagi dopo le feste di Natale, come ampiamente previsto su Positanonews da Gerardo Russomando, ma era secondo noi chiaro ed evidente che sarebbe successo, e cosa si fa? Provvedimenti duri che impediscono di andare in Chiesa o al Cimitero, di vedersi, provvedimenti che, fra l’altro, non è facile far rispettare visto che non si possono fare incursioni nelle case delle forze dell’ordine e lo riteniamo davvero fuori luogo. Esempi positivi in questo momento sono Positano ed Amalfi che non stanno prendendo provvedimenti oppressivi e ai limiti della legittimità. Stressare ulteriormente la popolazione con ordinanze, impedimenti, oppressioni, clima d’ansia e di terrore, non ha senso. Ha senso invece fare come Cetara uno screening di massa della popolazione o quantomeno quanto più ampio possibile, puntare sulla cultura e sui messaggi sulla responsabilità personale, trovare anche sistemazioni alternative alle proprie abitazioni con conviventi agli asintomatici, in questo Positano ha trovato degli alberghi. Che si chiudono i cimiteri e poi magari il contagio si può trasmettere da un negozio di alimentari oppure da un familiare inconsapevole non ha senso. Ha senso fare una campagna di screening , di sensibilizzazione, di monitoraggio. Fra Conte e la Regione Campania di De Luca i cittadini sono già esasperati e tali provvedimenti non fanno che male all’animo e deprimono, abbassando con l’umore, fra l’altro, anche le difese immunitarie. Occorre razionalità, responsabilità, serenità e rispetto delle regole che già ci sono.

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